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Brescia - Pisa 4-3 | Montagne russe al 'Rigamonti': nerazzurri KO tra gol, errori e disattenzioni

Gara molto divertente e sempre in bilico. Per il Pisa vanno in rete Marin, De Vitis e Sibilli, con Mastinu che fallisce il rigore del possibile 2-2

Girandola di emozioni, quasi come un concentrato di tutte le qualità e dei limiti dei nerazzurri. Belli, palpitanti, sempre pericolosi dalla cintola in su. Goffi, sfortunati e disattenti in fase difensiva. Succede di tutto a Brescia: arriva la seconda sconfitta consecutiva in trasferta, che però non lascia strascichi negativi grazie alla salvezza ottenuta tre giorni fa. Adesso all'orizzonte c'è l'ultima curva: lunedì 10 maggio all'Arena Garibaldi arriva la Virtus Entella.

Il Pisa non si fa assorbire dalle maggiori motivazioni del Brescia e dà vita a una prima frazione decisamente buona. Il 4-4-2 studiato da D'Angelo per ovviare alle undici assenze e disinnescare le armi principali delle Rondinelle funziona. I nerazzurri nel primo quarto d'ora sono padroni del campo e al 9' timbrano: triangolazione tra Sibilli e Marin che libera al tiro, in area, il romeno. Diagonale sul palo lontano e gol. Il Brescia con pazienza rimonta il campo e guadagna un leggero predominio nel controllo della palla, riuscendo a pareggiare poco dopo il 20' su una serie di 'lisci' della difesa pisana, che non riesce a intervenire sul cross di Martella. Ayè ringrazia e di sinistro pesca l'angolo lontano. Da qui in poi è un continuo ribaltamento di fronte, con le Rondinelle che ci provano principalmente da calcio piazzato e il Pisa che risponde in ripartenza, sfruttando l'ispirazione di Marsura e Marin sugli esterni. Bjarnason sfiora il palo proprio sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Sibilli va al tiro dopo l'uno contro uno con Cistana ma non centra il bersaglio grosso. Nella ripresa succede veramente di tutto: pronti-via e Donnarumma si vede annullare un gol per sospetto fuorigioco. Poi Pisano provoca il primo penalty del pomeriggio intervenendo goffamente sul cross di Mateju. Dal dischetto Donnarumma non sbaglia e porta in vantaggio i suoi. Trascorrono pochi minuti e sul dischetto va il Pisa: Sibilli viene steso da Pajac. Ma Mastinu si fa ipnotizzare da Joronen: l'azione prosegue e addirittura le Rondinelle piazzano il tris. Ayè approfitta di un errore clamoroso di Birindelli e in diagonale fulmina Gori. I colpi di scena proseguono: altro giro dagli undici metri per il Pisa, con Lisi che provoca il tocco di mano proprio di Ayè. Stavolta De Vitis non sbaglia e accorcia le distanze. Finita qua? Ma no: Gori e Meroni si scontrano sul cross di Ndoj spalancando la porta ad Ayè, che da un metro deposita in rete la sua personale tripletta e realizza il 4-2. I nerazzurri però non ci stanno e colpiscono nuovamente i padroni di casa con la rapidità e la profondità di Marsura e Sibilli: triangolazione lunga fra i due e l'attaccante napoletano trova il 4-3 finale.

La partita

Poco o nulla da chiedere al campionato, ma è partita vera e il calibro dell'avversario spinge i nerazzurri a dare fondo a tutte le residue energie. Nonostante le undici assenze che hanno obbligato D'Angelo a schierare i suoi uomini con un 4-4-2 quasi inedito. Sugli esterni difensivi si dispongono Birindelli e Pisano, e davanti a loro agiscono Marin e Marsura, con Mastinu e Sibilli a comporre la coppia offensiva.

Il Pisa parte bene e tiene lontano il Brescia dagli ultimi venticinque metri. La manovra di Quaini e compagni fila via con fluidità e così, nonostante Donnarumma con un'azione personale tenti di suonare la carica per i suoi, sono proprio i nerazzurri che piazzano la prima spallata alla gara. Bel triangolo sul centrodestra tra Sibilli e Marin, che scappa alla spalle di Martella per ricevere il passaggio di ritorno: due passi in area e diagonale che si deposita sul secondo palo. 0-1 al 9'.

Il Brescia non sembra scuotersi e i nerazzurri restano padroni del gioco. Ma come è accaduto spesso in questa stagione, alla prima vera occasione ben costruita gli avversari trovano il gol. Bjarnason allarga per Martella che crossa in area da sinistra: bucano un po' tutti l'intervento, tranne Ayè che di sinistro trova il palo lontano. 1-1 al 19'. Il match adesso è ancora più vibrante, con le due squadre che si affrontano a tutto campo ribaltando in continuazione il fronte del gioco. Il Brescia colleziona un paio di corner senza creare però alcun pericolo dalle parti di Gori, dall'altra parte é Marsura l'uomo più cercato con la sua rapidità e l'abilità a puntare l'avversario.

Se Marsura è l'uomo più in palla tra i nerazzurri, tra le file del Brescia è Donnarumma il bomber in grado di rompere l'equilibrio all'improvviso. Come alla mezz'ora, quando il numero 9 si libera in area e gira di testa il cross di Martella: Gori risponde da campione cancellando l'occasionissima. Le Rondinelle però fanno fatica a sfondare attraverso la manovra, il Pisa rimane insidioso nelle ripartenze, e quindi si affidano molto ai calci piazzati. Nel sesto corner del pomeriggio Bjarnason sfiora il palo alla sinistra di Gori sfruttando la sponda aerea di Ayè. Però i nerazzurri non si lasciano intimorire e al 41' sfiorano a loro volta il nuovo vantaggio. Palla recuperata e immediata verticalizzazione per Sibilli, libero di puntare a campo aperto Cistana. Il numero 17 sceglie il bersaglio grosso invece di appoggiare per l'accorrente De Vitis: rasoterra che esce di poco.

La ripresa si apre con un episodio da Var (per fortuna nella prossima stagione questo strumento verrà attivato anche in Serie B): Ndoj (entrato al posto di Van De Looi) calcia a giro dal limite, Donnarumma interviene sulla traiettoria e batte Gori, ma il guardalinee segnala il fuorigioco. Il replay non chiarisce la posizione di partenza del centravanti bresciano. Trascorrono soltanto sei minuti e Donnarumma può prendersi la soddisfazione personale dagli undici metri. Pisano interviene col braccio sul tentativo di cross di Mateju: il tocco è evidente e Manganiello indica il dischetto. Donnarumma non sbaglia: 2-1 al 52'.

Il Pisa prova a rispondere subito con la giocata di Marsura: sterzata sul destro, colpo a giro e Joronen si distende in tuffo per deviare in corner. E poi nel giro di due minuti la partita vive una svolta probabilmente decisiva. Prima Sibilli si guadagna un rigore solare con Pajac che lo trattiene in area al 63'. Dal dischetto però Mastinu si fa ipnotizzare da Joronen, che vola alla sua sinistra e smanaccia lontano. L'azione prosegue, si va dall'altra parte con Birindelli che sbaglia clamorosamente un appoggio orizzontale, finendo per lanciare in porta Ayè: diagonale sul palo lontano e 3-1.

Svolta probabilmente decisiva, dicevamo, perché dopo due soli giri di orologio il Pisa la riapre. Lisi, entrato al posto di Pisano, sgasa a sinistra: il suo cross viene toccato col braccio da Ayè e si va così per la terza volta sul dischetto. Stavolta batte De Vitis, che opta per un cucchiaio strozzato che spiazza comunque Joronen: 3-2. I colpi di scena non sono ancora finiti. Perché Lisi in un altro affondo sulla fascia sinistra accusa un problema muscolare ed è costretto a lasciare la partita. La palla però non esce fuori, neppure i giocatori del Pisa interrompono il gioco e così il Brescia può beneficiare dell'uomo in più. Il cross a centro area di Ndoj genera una clamorosa indecisione tra Gori e Meroni: la palla carambola tra loro due e finisce su Ayè, libero di gonfiare la rete da due passi. 4-2 all'82'.

Il Pisa però è tanto disordinato quanto palpitante quando si riversa nella metà campo bresciana. E riesce a riaprire ancora il match sull'asse Sibilli-Marsura: il primo lancia il secondo in profondità, che poi chiude il triangolo lungo all'interno dell'area di rigore. Sibilli brucia sul tempo Mangraviti e anticipa l'intervento di Joronen con la punta: 4-3 all'85'.

La partita

Brescia - Pisa 4-3

Brescia (4-3-1-2): Joronen; Mateju, Cistana, Mangraviti, Martella (60' Pajac); Bisoli (46' Labojko), Van De Looi (46' Ndoj), Jagiello; Bjarnason (66' Ragusa); Donnarumma (83' Spalek), Ayè. All. Clotet

Pisa (4-4-2): Gori; Birindelli, Meroni, Benedetti, Pisano (66' Lisi, 83' Belli); Marin, De Vitis, Quaini, Marsura; Sibilli, Mastinu (87' Susso). All. D'Angelo

Reti: 9' Marin (P), 19' Ayè (B), 52' Donnarumma (B) rig., 65' Ayè (B), 68' De Vitis (P) rig., 82' Ayè (B), 85' Sibilli (P)

Ammoniti: Jagiello (B), Martella (B), Pajac (B), Mateju (B)

Note: arbitro Gianluca Manganiello; angoli 6-5 (6-3); recupero 0' e 3'; al 64' Mastinu (P) si fa parare il rigore da Joronen; ammoniti dalla panchina D'Angelo (P) e Gastaldello (B)

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