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Canottaggio, a San Rossore si gareggia per il Campionato italiano di fondo a sedile fisso

Domenica 18 aprile Cascine Nuove ospiterà il tracciato di 4 chilometri su cui si sfideranno oltre 140 equipaggi. La competizione è stata organizzata dalla Canottieri Federico Antoni

L'appuntamento è di quelli storici: per la prima volta in 58 anni di attività, la Federazione italiana di canottaggio a sedile fisso ha scelto la Toscana, e nello specifico Pisa, per svolgere il Campionato italiano di questa disciplina. Domenica 18 aprile, a partire dalle ore 9, oltre 140 equipaggi si sfideranno sulle acque del tracciato disegnato nella località di Cascine Nuove, all'interno del Parco di San Rossore. La competizione è organizzata dalla società Canottieri Federico Antoni, con il patrocinio del Comune di Pisa, dell'Ente Parco e della Regione Toscana. "Dopo la bellissima esperienza della Coppa Arno - spiega Tommaso Antoni, dirigente dell'associazione sportiva - tenutasi proprio prima che la pandemia si abbattesse sulle nostre vite, nel febbraio del 2020, la Canottieri Antoni si è rimessa in gioco per organizzare il Campionato italiano".

La giornata si aprirà con la cerimonia dell'alzabadiera alle 9, e poi alle 9.30 risuonerà lo start della prima regata. "Sono oltre 400 gli atleti iscritti all'evento - commenta l'atleta e socio della Canottieri Antoni Flavio Ricci - suddivisi nelle varie categorie maschili e femminili. In acqua si alterneranno imbarcazioni con equipaggio singolo, doppi e da quattro. Inoltre ci sarà la novità della voga in piedi, svolta in coppia. Le adesioni sono giunte da società sparse per tutta l'Italia: il numero maggiore proviene dalla Liguria e dalla Lombardia, ma ci sono associazioni anche di Taranto". Nello specifico, la partenza e l'arrivo saranno nello stesso punto: "Ai duemila metri ci sarà un giro di boa - sottolinea Ricci - l'idea di organizzare la competizione nel Parco è nata con l'esigenza di trovare un luogo in grado di accogliere un vasto numero di atleti e imbarcazioni in sicurezza, nel rispetto delle norme anticontagio".

Al termine della giornata di gare, la società che avrà ottenuto il punteggio complessivo più alto potrà alzare al cielo la coppa di Campione italiano: il trofeo è stato donato da Armando Varini, presidente onorario della Canottieri Antoni: "La coppa si chiama 'Arno Varini' - commenta - per richiamare il forte legame con il territorio pisano. Inoltre Arno si chiamava il delfino che qualche anno nuotava nel nostro fiume, ed è anche il diminutivo del mio nome di battesimo". "Per noi è un onore poter gareggiare in un contesto di eccezionale bellezza come il Parco di San Rossore - sottolinea Gianbattista Niccolini, vicepresidente della Federazione italiana di canottaggio a sedile fisso - Pisa ha una tradizione remiera decisamente importante".

Luca Marconi, presidente del Comitato regionale della Federazione, conclude: "Ricopro questa carica da appena un mese e ho la fortuna di poter assistere a un evento così importante. Auguro la vittoria alla società che si dimostrerà più meritevole, ma colgo anche l'occasione per sottolineare che la giornata di domenica segnerà realmente il punto di ripartenza della nostra disciplina sportiva dopo un anno difficilissimo".

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