Pisa - Juve Stabia 1-1 | I nerazzurri dominano, la Juve Stabia ringrazia la fortuna

Gara incredibile all'Arena Garibaldi: nonostante una partita dominata, gli uomini di D'Angelo non riescono a tornare alla vittoria tra le mura amiche. Masucci sblocca la gara nel finale, al 95' le Vespe trovano un pareggio immeritatissimo

Il risultato più bugiardo dell'intera stagione si materializza nell'uggioso pomeriggio invernale dell'Arena Garibaldi, che si conferma stregata per i nerazzurri. L'appuntamento con la vittoria viene rimandato ancora una volta, al termine di una gara dominata in lungo e in largo dagli uomini di D'Angelo, che subiscono l'immeritato pareggio al 96' nell'unico tiro verso lo specchio della porta dei campani.

Bel Pisa nel primo tempo, pimpante e ritmato nella sua manovra, che mette in crescente difficoltà gli ospiti. La doppia regia di Marin e Gucher funziona, sulla catena sinistra Lisi, Pinato e Soddimo regalano combinazioni spettacolari, ma le prime due occasioni per i padroni di casa arrivano dalla destra. Prima è Gucher che 'rompe' l'incrocio dei pali con un bolide imprendibile per Provedel, poi disegna una punizione che Fabbro prolunga di testa: sfera fuori di pochissimo. La Juve Stabia si vede soltanto quando Forte pulisce palloni utili da allargare sulle fasce. Ma è il Pisa che continua a tambureggiare dalle parti di Provedel, chiamandolo alla deviazione volante con il colpo di testa di Birindelli da corner. Subito dopo è Pinato che calcia di potenza dal limite: la deviazione fortunata di Fazio toglie la palla dalla porta. Ma la migliore occasione arriva al 38' quando Gucher trova Soddimo in mezzo all'area: il numero 10 colpisce a botta sicura però la chiusura di Vitiello in scivolata ha del miracoloso. Nella ripresa, se possibile, la pressione nerazzurra cresce ancora di più. Le conclusioni verso la porta campana scarseggiano rispetto alla prima frazione, ma il Pisa carica a testa bassa, chiudendo letteralmente la Juve Stabia nell'area di rigore. D'Angelo richiama Fabbro e rilancia in campo Marconi a quasi due mesi dall'infortunio, sostituisce un esausto Soddimo con Minesso e sceglie di sfruttare maggiormente i palloni alti. La Juve Stabia si vede soltanto all'83' quando Di Gennaro calcia un rasoterra insidioso che impegna Gori. Dal successivo corner parte un rilancio lungo della difesa pisana: Marconi decolla per spizzare verso Masucci, che controlla e dal limite calcia di sinistro. La sua conclusione trova stavolta una deviazione fortunata della difesa gialloblu: palla in rete, l'Arena Garibaldi esplode. I colpi di scena e la sfortuna non sono terminati. Nell'ultima azione della partita la Juve Stabia calcia in area un calcio di punizione, la ribattuta cade sul sinistro di Di Gennaro che di prima centra l'incrocio dei pali. Termina in parità la partita anche con un'altra beffa: nella mischia sviluppatasi dopo il triplice fischio Marconi si vede sventolare il cartellino rosso sotto al naso.

La partita

La prima partita del 2020 all’Arena Garibaldi coincide con il primo di una lunga serie di scontri diretti che scandiranno il percorso del Pisa verso l’obiettivo della salvezza. Nel ventunesimo turno di campionato i nerazzurri affrontano la Juve Stabia, distante due lunghezze in classifica e spinta da un rendimento recente incredibile: 13 punti negli ultimi cinque match. Gli uomini di D’Angelo vogliono tornare a vincere di fronte al proprio pubblico dopo quasi due mesi di digiuno (2-0 al Pordenone lo scorso 2 dicembre), sospinti dalla bella prestazione di Benevento in casa della capolista di sei giorni fa. L'influenza, che già aveva presentato il conto a Benevento, non fa sconti neanche oggi: fuori Vido, che si è allenato a singhiozzo per l'intera settimana, e al suo posto torna Masucci. Confermato Fabbro in avanti, con Soddimo che debutta dal 1' nel ruolo di trequartista. Il resto della formazione è la medesima di sei giorni fa: l'unica variazione è Benedetti al centro della difesa al posto dell'infortunato Ingrosso. Si rivede Belli in panchina. Gli avversari si dispongono con il consueto 4-3-1-2 con Boateng e Forte in attacco, supportati da Bifulco.

L'avvio di gara del Pisa è veemente, con Masucci liberato subito al tiro dal limite dell'area: la sua conclusione viene stoppata dalla difesa ospite, che si salva qualche minuto sulla punizione tagliata di Gucher che non trova nessuno sul secondo palo. La Juve Stabia però non resta a guardare e prova a colpire di rimessa sfruttando le sponde di Forte sugli esterni. L'occasione giusta per passare in vantaggio capita a Gucher al quarto d'ora: il capitano si aggiusta la palla sul destro e lascia partire un tracciante di collo pieno che centra l'incrocio dei pali a Provedel battuto. La doppia regia dell'austriaco e di Marin funziona: il Pisa comanda il gioco provando a tenere alti i ritmi, con Soddimo nel vivo della manovra tra le linee. Gli ospiti iniziano a trovare meglio le contromisure a metà primo tempo e alleggeriscono la pressione dei nerazzurri, che però sfiorano nuovamente il vantaggio al 28' sugli sviluppi della punizione conquistata sulla fascia destra da Birindelli. Gucher taglia ancora bene la traiettoria, Fabbro la prolunga ma la sfera lambisce il palo.

Nerazzurri ancora pericolosissimi due minuti, nuovamente da calcio piazzato. Gucher dalla bandierina pesca Birindelli: la sua inzuccata è deviata in volo da Provedel. Gli uomini di D'Angelo adesso vanno a percussione e ci mettono soltanto tre minuti per confezionare un'altra ottima occasione: Pinato colpisce di controbalzo dal limite dell'area, ma il suo siluro viene deviato in corner da Fazio. 38', Lisi pesca Gucher sul secondo palo: il suo cross di prima intenzione pesca l'inserimento di Soddimo a centro area, ma la sua conclusione a botta sicura è deviata in corner dalla chiusura disperata di Vitiello.

I nerazzurri iniziano il secondo tempo con il piede sull'acceleratore: la manovra è avvolgente, la Juve Stabia è raccolta completamente nella propria area di rigore. Masucci va in slalom speciale, calcia a giro sul secondo palo ma una deviazione toglie la palla dalla porta. D'Angelo aumenta il peso dell'attacco e getta nella mischia, all'ora di gioco, Michele Marconi: il bomber torna in campo dopo quasi due mesi di stop per il menisco. Il Pisa adesso spinge a tutto gas, Lisi da una parte e Birindelli dall'altra praticamente giocano come ali aggiunte. A venti minuti dalla fine Soddimo finisce la benzina e D'Angelo opera una sostituzione automatica: dentro Minesso, libero di inventare sulla trequarti.

La Juve Stabia in affanno riesce comunque a tenere in linea di galleggiamento la barca, senza mai però farsi vedere con pericolosità dalle parti di Gori. A dieci dalla fine dalla panchina si alza Pisano, che sostituisce Birindelli e fa così il suo secondo debutto in nerazzurro dopo quello del 2007. Il guizzo la formazione ospite lo trova soltanto all'82' quando Di Gennaro, appena entrato, calcia un rasoterra velenoso dal limite che Gori smanaccia in corner. I ragazzi di D'Angelo però non ci stanno a farsi chiudere in difesa dopo un'intera partita vissuta all'attacco, e all'84' mettono la freccia. Marconi vola a spizzare il rinalcio della difesa, smarcando al limite dell'area Masucci: botta di destro, deviazione che fa impennare la traiettoria e palla in rete. L'Arena Garibaldi esplode. I minuti finali sono da cuore in gola: Marconi rimane l'unico terminale offensivo in lotta con i due centrali stabiesi, gli ospiti si riversano nella metà campo pisana alzando gli ultimi palloni verso l'area. Sale anche Provedel nel quinto minuto di recupero, e succede l'incredibile: Di Gennaro, ancora lui, dal limite disegna una parabola pazzesca che muore esattamente all'incrocio dei pali. La gara termina qui.

Il tabellino

Pisa – Juve Stabia 1-1

Pisa (4-3-1-2): Gori; Lisi, Benedetti, De Vitis, Birindelli (79' Pisano); Pinato, Marin, Gucher; Soddimo (72' Minesso); Masucci, Fabbro (60' Marconi). All. D'Angelo

Juve Stabia (4-3-1-2): Provedel; Ricci, Troest, Fazio, Vitiello; Mallamo, Calò, Addae (66' Izco); Bifulco (66' Rossi); Boateng (79' Di Gennaro), Forte. All. Caserta

Reti: 84' Masucci (P), 95' Di Gennaro (J)

Ammoniti: Gucher (P), Addae (J), Birindelli (P), Marin (P)

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Note: arbitro Valerio Marini; angoli 8-6 (3-2); recupero 2' e 7'; espulso Marconi (P) a fine partita con rosso diretto

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