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Pisa S.C. 1909: dirigenza al lavoro per il salto di qualità sul mercato

Giovanni Corrado e Raffaele Ferrara avranno tempo fino al 31 gennaio per potenziare l'organico a disposizione di mister Pazienza. C'è la 'suggestione' Arrighini

Porte che si aprono, altre che si chiudono. Accordi, promesse mantenute e strette di mano. Gente che va, altri che restano: martedì 2 gennaio è iniziata la finestra invernale del mercato, dalla quale il Pisa proverà ad attingere le risorse giuste per migliorare il quarto posto con cui ha chiuso il 2017.

Privilegiata la qualità

Michele Pazienza e Giovanni Corrado sono stati molto chiari negli ultimi giorni dell'anno appena concluso, sottolineando la grande versatilità e l'assoluto valore tecnico-tattico del gruppo attuale, costruito nella scorsa estate. La classifica ed alcune problematiche evidenziate nei primi quattro mesi di campionato hanno anche detto, però, che l'organico può essere migliorato e potenziato, andando a cercare profili specifici e ben mirati. In particolare la dirigenza interverrà nel pacchetto difensivo, dove appare vistosa la falla sugli esterni. La corsia destra infatti, nonostante il forzato adattamento di capitan Mannini, è presieduta dal solo Birindelli. Il giovane terzino classe '99 nella prima parte del girone di andata ha garantito una scarsa continuità di prestazione, tormentato dai crampi che lo hanno spesso costretto a lasciare il campo intorno all'ora di gioco. Le ultime settimane hanno evidenziato però una decisa inversione di tendenza, con il terzino capace di chiudere in campo la gara di Siena del 30 dicembre.

Il numero 2 nerazzurro, nonostante debba ancora compiere 20 anni, è già una delle certezze della squadra. Alle sue spalle però ha bisogno di un elemento quanto meno di pari valore, e possibilmente anche con un'esperienza maggiore. Mister Pazienza infatti non ha fatto mistero di voler eliminare un difetto - a suo modo di vedere importante - che caratterizza la rosa del Pisa. In alcune zone del campo manca la concorrenza, fattore fondamentale per far aumentare gli stimoli durante la settimana e in partita. Il ruolo di terzino destro è una di quelle posizioni attualmente sprovviste di un'alternativa di valore, al pari della corsia opposta, dove Filippini necessita di un ricambio anche per poter rifiatare. Il terzino di scuola Lazio ha vissuto il girone di andata a mille all'ora, senza potersi mai riposare (eslusa la parentesi di una giornata per la squalifica). Il giocatore in primis, e tutta la squadra, necessitano di un'alternativa di valore.

Con tutta probabilità Corrado e Ferrara andranno ancora una volta alla ricerca di giocatori appartenenti alla categoria Under, da poter valorizzare e patrimonializzare con accordi quali il prestito con diritto di riscatto. Al centro della difesa l'unico elemento in bilico è Sabotic. Il montenegrino ha avuto pochissimo spazio e la società, di concerto con il ragazzo, potrebbe scegliere di trovare una nuova destinazione dove farlo giocare con continuità fino a giugno. Al suo posto arriverebbe un altro Under.

Il centrocampo ed il reparto offensivo sono le zone individuate per l'effettivo salto di qualità. La dirigenza anche in questo caso è stata chiara e diretta: nessuno degli Over attualmente in rosa partirà, a meno di espresse richieste dei diretti interessati (che non sono giunte). Considerando che l'organico nerazzurro è formato da 15 elementi che giocherebbero stabilmente titolari in quasi tutta la Serie C, il punto di partenza è ottimo. I 36 punti conquistati valgono il quarto posto ad una distanza impensabile ad agosto dalla vetta, va ammesso, ma sono comunque un ottimo bottino se si guarda anche al cammino percorso. Per aumentare ulteriormente il passo c'è quindi bisogno di almeno un tassello in più in entrambi i reparti, per alzare il tasso tecnico ed il peso specifico della rosa. Anche in queste due zone del campo molti degli Under partiranno, per cercare spazio e continuità altrove. In particolare Zonta, Zammarini, Peralta, Cernigoi e anche Cuppone hanno mercato e richieste.

C'è una casella Over ancora da riempire, eredità del mercato estivo, e con ogni probabilità verrà occupata da una nuova punta. Le prime 20 giornate di campionato hanno detto che il Pisa ha una difficoltà strutturale ad andare in rete con continuità, e per limitare questo difetto ci sarà bisogno di un attaccante forte fisicamente, molto mobile e abile ad aprire gli spazi per i compagni di reparto e gli inserimenti dalle retrovie. Un identikit di tutto rispetto, che obbligherà la dirigenza di via Battisti a sborsare diverso denaro. Pazienza e Corrado sono stati estremamente chiari: per migliorare questa rosa dovranno arrivare elementi almeno di pari valore, se non di categoria superiore. E proprio in Serie B sembrano essersi appuntate le attenzioni della società nerazzurra, che vedrebbe molto bene come nuovo compagno di Eusepi, Negro e Masucci uno fra Mazzeo, Arrighini, Perez e Litteri. Il secondo ed il quarto sono di proprietà del Cittadella, e con la giusta offerta potrebbero anche lasciare il Veneto. Il pisano Arrighini non ha mai nascosto la voglia di tornare sotto la Torre per riscattare i sei mesi sciagurati vissuti in nerazzurro nella stagione 2014-2015, e lasciare la propria firma sulla storia del club per cui fa il tifo. Insieme al compagno di reparto è stato un po' messo in disparte a causa dell'esplosione definitiva di Kouamé, che ha convinto la società granata a puntare forte sulla giovane punta francese.

Mazzeo in estate è stato a lungo corteggiato, ma poi ha scelto di restare a Foggia per giocarsi finalmente le proprie chance in cadetteria. Adesso sarebbe anche disposto a scendere nuovamente di categoria, ma il costo dell'ingaggio è da far venire i brividi. Perez è in uscita da Ascoli, e su di lui ci sono gli occhi di altre compagini di terza serie, che sono pronte a dare battaglia al Pisa per accaparrarsi il dinamismo e la generosità dell'attaccante nativo di Mesagne. Sembra più avvantaggiato di tutti il Lecce, disposto ad offrire un triennale all'ex nerazzurro. Proprio il trascorso positivo a Pisa potrebbe però costituire un fattore importante nella scelta del giocatore. Una cosa è certa: il Pisa Sporting Club non ha né fretta né la necessità di chiudere i colpi in entrata nel giro di pochi giorni. Il campionato riprenderà soltanto domenica 21 gennaio: ci sono quindi tre settimane di tempo quindi per ponderare al meglio le decisioni, e fare delle scelte che si dovranno rivelare vincenti al termine della stagione. 

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