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Pisa - Triestina 2-2 (7-5 dopo calci di rigore) | Le mani del 'millennial' Campani trascinano i nerazzurri al Secondo Turno di coppa

Difesa incerta in occasione del primo gol ospite. I bomber Moscardelli e Bracaletti si rispondono a suon di doppiette. Ai rigori il baby Campani regala al Pisa l'approdo al Secondo Turno di Coppa Italia

Ci sono voluti 120' e nove calci di rigore per decidere quale squadra andrà ad affrontare la Cremonese nel Secondo Turno Preliminare di Copp Italia (domenica 5 agosto a Cremona). Ma alla fine è il Pisa che può esultare per una vittoria meritata, maturata grazie ad una mortale freddezza dagli 11 metri dei suoi giocatori e dalla personalità di Matteo Campani, portiere classe 2000 che si è regalato una serata da sogno nella sua prima da titolare nel calcio professionistico. Il classe 2000 para il rigore a Mensah (migliore per la Triestina), consegnando a Negro il penalty della vittoria. 

Da sottolineare la buona prova collettiva dei nerazzurri, nonostante l'emergenza totale in difesa. Da evidenziare in particolare le prove di Zammarini e Birindelli, con De Vitisi leader inaspettato della linea arretrata. 

La partita

Luca D'Angelo presenta un Pisa sorprendente nella prima gara ufficiale della stagione 2018-2019. Il tecnico conferma il 3-5-2 provato più volte nel corso del ritiro di Storo, ma lancia dal 1' alcuni interpreti inaspettati a causa delle moltissime assenze concentrate nel pacchetto difensivo. All'ultimo tuffo a Sabotic e Meroni si aggiunge anche l'assenza di Ingrosso, che viene sostituito dal 2001 Lorenzo Bechini. L'altro innesto proveniente dalla formazione Berretti è tra i pali: a difendere la porta nerazzurra c'è Matteo Campani (2000). In panchina Cardelli, soltanto tribuna per Voltolini. 

In mezzo al campo Izzillo fa da spalla a Gucher, con Verna che scivola in panchina. Regolarmente al suo posto, da interno sinistro, Di Quinzio; sugli esterni Zammarini e Lisi. La coppia d'attacco è formata da capitan Moscardelli e Gaetano Masucci, che si gioca molte chance di conferma in nerazzurro. 

Dall'altra parte mister Pavanel non riserva praticamente nessuna sorpresa: confermato il 4-3-1-2 con un solo Under (Libutti, del 1997) in campo dal primo minuto. 

La prima emozione della gara la regala la Curva Nord, che tributa un caloroso saluto ad Andrea Lisuzzo, che qualche settimana fa ha dato l'addio al calcio giocato e alla maglia nerazzurra. Per l'ex centrale si prospetta un futuro manageriale all'interno della società. Dal rettangolo verde, invece, la prima occasione porta la firma degli ospiti. Beccaro al 6' raccoglie la respinta corta della difesa nerazzurra dopo la sgroppata sulla destra di Mensah: il centrocampista incrocia da sinistra sfiorando la traversa. Cinque minuti dopo gli ospiti passano in vantaggio. La punizione dal vertice sinistro dell'area coglie di sorpresa la retroguardia guidata da De Vitis: la sponda di Coletti trova Bracaletti tutto solo sul secondo palo, che ha vita facile ad insaccare da due passi dalla riga di porta. Il Pisa chiede il fuorigioco, ma per il secondo assistente di Marchetti l'azione è regolare.

curva nord striscione andrea lisuzzo 29 luglio 2018

La reazione degli uomini di D'Angelo si concretizza soltanto al 28', quando Moscardelli con un colpo di testa smarca in mezzo all'area ospite Masucci. Il capitano è servito dalla sinistra da Di Quinzio: il numero 9 smarca con precisione Masucci, la cui battuta al volo non trova però un impatto felice con il pallone, che scorre lentamente sul fondo senza impensierire Valentini. Negli ultimi minuti della prima frazione si fanno vedere Lisi e Zammarini sugli esterni, tra i più positivi nella formazione nerazzurra. Il Pisa preme alla ricerca dell'occasione giusta per riequilibrare il parziale, con la Triestina che difende in maniera ordinata e prova a fare male alla squadra di mister D'Angelo con delle combinazioni palla a terra che dall'esterno premiano i tagli interni di Mensah e Petrella, bravi a correre alle spalle dei tre difensori di casa.

Il signor Marchetti manda le due squadre al riposo nell'afa di un'Arena Garibaldi che non ha fatto mancare il proprio incessante sostegno alla squadra di Luca D'Angelo. Buone alcune trame di gioco proposte dai nerazzurri, soprattutto sulle due catene di esterni con Di Quinzio e Lisi sulla sinistra, e Izzillo e Zammarini a destra. Polveri leggermente bagnate per Masucci, che fatica a trovare le giuste distanze con Moscardelli. Da rivedere invece la tenuta della difesa, pur azzoppata da moltissime assenze.

Il primo birivido del secondo tempo è frutto di un'accelerazione di Lisi sulla sinistra. Il numero 11 al 54' converge sul destro e dal limite dell'area esplode una buona conclusione che lascia di sasso Valentini: la palla fa la barba al palo e finisce sul fondo. Come un fulmine a ciel sereno arriva al 61' il pareggio nerazzurro. Negro, appena entrato al posto di Masucci, sventaglia a destra pescando Zammarini. L'esterno rientra sul sinistro e pennella un traversone che pesca Moscardelli tutto solo al limite dell'area piccola: il capitano non sbaglia l'incornata, e fa esplodere per la prima volta l'Arena Garibaldi.

Gli ospiti si ripresentano dalle parti di Campani al 67'. Mensah sfugge alle spalle di Bechini, e da posizione molto defilata calcia a rete trovando la deviazione attenta del portiere nerazzurro. La fase centrale del secondo tempo ha ben poco da raccontare oltre a questa azione: i padroni cercano di insistere nella manovra palla a terra, provando a valorizzare le folate sugli esterni; gli ospiti invece si difendono con ordine, coprendo tutti i varchi pronti a sfruttare gli spazi lasciati dai nerazzurri con Mensah, migliore in campo per i suoi. Nei minuti finali entrambe le squadre corrono un pericolo. Da una parte la combinazione a terra fra Zammarini e Favale imbecca in area Negro, anticipato al momento del tiro dalla difesa giuliana. Sul fronte opposto la sgroppata di Mensah si conclude con un cross che attraversa l'intera area nerazzurra senza trovare la correzione a rete di nessun compagno.

Le squadre gradualmente diminuiscono i giri del motore, avviandosi senza troppo entusiasmo all'appendice dei tempi supplementari. Il Pisa approccia decisamente meglio i primi 15', presentandosi con Di Quinzio dalle parti di Valentini. Il suo destro a giro dal limite dell'area viene deviato in corner. Gli uomini di D'Angelo insistono, mettendo in mostra una già discreta condizione fisica, portando una forte pressione sulla difesa giuliana. La retroguardia ospite perde una palla sanguinosa, favorendo la riconquista di Negro. L'attaccante serve l'accorrente Di Quinzio, che pennella un cross telecomandato sulla testa di Moscardelli: il capitano da bomber di razza si fa trovare pronto a due passi dalla porta triestina, e di testa sigla la sua personale doppietta. Pisa avanti 2-1 al 96'.

I nerazzurri sembrano essere in totale controllo della situazione, ma proprio all'ultimo minuto del primo tempo supplementare la Triestina trova un insperato rigore. Favale si fa sfuggire l'avversario sulla corsia mancina: i due entrano in contatto in area, e l'arbitro impiega alcuni secondi per comminare il penalty agli ospiti. Le proteste sono vibranti (espulso D'Angelo), ma il signor Marchetti resta fermo sulla sua decisione: dal dischetto Bracaletti spiazza Campani e sigla il 2-2.

E' il Pisa che va vicino al nuovo vantaggio in avvio di secondo tempo supplementare. Gucher alza la testa e serve in profondità Moscardelli. Il centravanti prende sul tempo il diretto marcatore ed entra in area da sinistra: la botta del 'Barba' è potente ma imprecisa, e si perde di molto oltre la traversa. Le due squadre si trascinano sul prato dell'Arena Garibaldi senza troppe velleità, in attesa dell'epilogo dei calci di rigore. I carichi di lavoro della preparazione presentano un conto molto salato ai 22 contendenti, vittime di continui crampi ed indurimenti muscolari. 

Le pagelle

La sequenza dei rigori

Le squadre si avviano sotto alla Curva Nord per la sequenza dei rigori che decide quale formazione verrà promossa al Secondo Turno Preliminare di Coppa Italia.

Moscardelli (P): gol

Coletti (T): gol

Birindelli (P): gol

Procaccio (T): gol

Gucher (P): gol

Bracaletti (T): gol

De Vitis (P): gol

Mensah (T): parato da Campani

Negro (P): gol

Il tabellino

Pisa - Triestina

Pisa (3-5-2): Campani; Birindelli, De Vitis, Bechini (101' Meroni); Lisi, Di Quinzio, Gucher, Izzillo (81' Favale), Zammarini ; Moscardelli, Masucci (60' Negro). All. D'Angelo

Triestina (4-3-1-2): Valentini; Sabatino, Lambrughi, Malomo, Libutti (94' Formiconi); Maracchi (99' Codromaz), Coletti, Beccaro (70' Steffè); Bracaletti; Mensah, Petrella (57' Procaccio). All.. Pavanel

Reti: 11' Bracaletti (T), 61' Moscardelli (P), 96' Moscardelli (P), 106' Bracaletti (T)

Ammoniti: Bracaletti (T), Steffè (T), Favale (P)

Note: arbitro Matteo Marchetti di Ostia; angoli 5-10 (3-3); recupero 1' e 5'; espulso D'Angelo dalla panchina per proteste

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