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Pontedera-Pisa, raccattapalle esultano al gol nerazzurro: spediti in tribuna

Tanta amarezza espressa dall'Associazione Cento per l'episodio avvenuto in occasione del derby all'Ettore Mannucci. Tre giovani raccattapalle, in forze alla formazione 'Allievi' del Fornacette, non sono stati convocati per la partita della loro squadra

Ha provocato grande sconcerto la decisione presa dalla società Fc Fornacette, gemellata con il Pontedera, al quale fornisce la scuola calcio, di non convocare per la partita della loro squadra i tre raccattapalle della formazione 'Allievi' del Fornacette che la scorsa settimana, in occasione del derby dei granata contro il Pisa, esultarono al gol del giocatore nerazzurro Mannini. Un errore imperdonabile per la dirigenza granata. Da qui un decisione drastica che ha creato non poca amarezza nell'Associazione Cento.

"Addirittura ai tre ragazzi 'squalificati' è stato fatto 'riconoscere l’errore', probabilmente con la minaccia di non impiegarli più come raccattapalle in Lega Pro - afferma Fabio Vasarelli, in rappresentanza dell'Associazione Cento - complimenti per l’educazione sportiva e per il fair play dimostrato…Tifare il Pisa è forse un errore? Lo 'smacco' dei pontederesi poteva tranquillamente essere gestito in maniera più serena e soprattutto 'interna' e invece, per l’ennesima volta, sale alla ribalta un odio, un’invidia e un astio di una parte del territorio pisano nei confronti del capoluogo. Sono ancora nelle nostre orecchie le offese ripetute di domenica scorsa piovute dalla Tribuna di Pontedera alla città di Pisa, quando da parte della tifoserie pisana, mai si è levato un coro 'contro'".

"C'è sempre qualcuno che rema contro, che preferisce tifare viola piuttosto che appoggiare la squadra più importante del proprio territorio, che non perde mai occasione di dimostrare invidia e astio nei confronti dei colori nerazzurri. Come poter dimenticare le parole di uno dei dirigenti del Pontedera, dopo Latina-Pisa, felice perché così ci sarebbe stato un cospicuo 'incasso' nel prossimo campionato? - prosegue Vasarelli - siamo altresì consapevoli che questi tipi di episodi nascono maggiormente dall’incultura del Pisa, dal fatto che dopo l’epopea Anconetani il Pisa ha sempre fatto poco o nulla per investire sul proprio territorio in termini di marketing e di immagine. La colpa è soprattutto nostra perché i tifosi del Pisa, specialmente quando mancano risultati e categorie importanti, vanno coccolati ed allevati. C’è bisogno di ricominciare ad insegnare ai ragazzi la passione per il Pisa e l’amore verso il territorio, sia che si tratti di bimbi di San Giusto o di Palaia".

"Cento, fin dalla sua nascita, lavora e lavorerà per invertire questa tendenza alla disaffezione, per quello che può fare ovviamente - conclude Vasarelli - in questa particolare situazione invitiamo pubblicamente la società a dare un bel segnale di sportività e di pisanità, invitando i tre ragazzi all’Arena (come raccattapalle o come spettatori) e non per creare ulteriori e inutili attriti, ma perché sono tifosi del Pisa. Se questo non dovesse accadere, l’Associazione CENTO si occuperà direttamente di rintracciare ed invitare i ragazzi all’Arena, pagando loro il biglietto d’ingresso".

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