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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Più tutele per i riders: c'è l'accordo tra Regione e sindacati

L’intesa li riconosce come lavoratori subordinati. Il prossimo passo il confronto con le aziende

Accordo tra Regione Toscana e sindacati per maggiori diritti e tutele ai rider. Tra i punti dell'intesa salari svincolati dalla logica del cottimo, premi incentivanti e limiti sul carico di lavoro, Tfr, previdenza, malattia, straordinari, maggiorazioni per i servizi notturni e festivi.
Il protocollo è il frutto di un confronto iniziato a gennaio, che ha coinvolto Cgil, Cisl e Uil della Toscana, con le rispettive federazioni di categoria, con l’assessorato al Lavoro della Regione Toscana e che ha portato a individuare come strada per assicurare ai riders diritti e tutele contrattuali, l’applicazione del contratto di lavoro subordinato del settore ‘trasporto merci e logistica’.
Nell’intesa si prevedono anche congedi parentali, dispositivi di protezione, diritto alla disconnessione, alla privacy e alle agibilità sindacali, formazione e sicurezza sul lavoro, divieto di ranking reputazionale, algoritmo equo e trasparente.
Una parte del protocollo punta poi anche alla qualità e sostenibilità del servizio, coinvolgendo i consumatori e le stesse imprese, attraverso indicazioni su igiene e sicurezza alimentare, la necessità di un bollino e/o tesserino di garanzia, la creazione di un albo delle imprese certificate, la creazione di un elenco di riders presso i Centri per l’impiego per evitare fenomeni di caporalato, un marchio etico.

Per sindacati e Regione questa è la via per garantire diritti e dignità del lavoro. Ora si tratta di coinvolgere le aziende, non solo le multinazionali ma anche le aziende locali, con la speranza che queste ultime siano le prime a recepire l'accordo.

“Quest'intesa è un grande risultato - dicono i sindacati - perché riconosce che i riders sono lavoratori subordinati a cui va applicato il contratto del settore ‘merci e logistica', che consente le necessarie flessibilità per venire incontro alle nuove forme di lavoro, senza rinunciare alla tutela dei diritti di chi lavora. L'auspicio è che questa indicazione possa trovare presto applicazione e creare quindi una concorrenza basata sulla qualità e preparazione e non sul lavoro deregolamentato, in un contesto di relazioni sindacali partecipativo improntato al dialogo.

“La Toscana vuole fare la propria parte a sostegno di una battaglia giusta, quella dei riders, per il riconoscimento pieno del diritto al lavoro sicuro, dignitoso e di qualità - afferma l'assessore al Lavoro Alessandra Nardini - questa intesa definita con le organizzazioni sindacali è un punto di partenza significativo: il nostro obiettivo è sottoscrivere l'accordo con le parti datoriali con cui apriremo presto un tavolo di confronto. É urgentissimo affrontare la questione della tutela della dignità di queste lavoratrici e di questi lavoratori e delle condizioni in cui operano. Servono diritti e tutele riconosciuti: il testo definito con le organizzazioni sindacali toscane costituisce un importante balzo in avanti”.

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