Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Depurazione dei fanghi: l'invenzione di Acque Spa riceve un premio importante

Acque Spa si aggiudica un importante brevetto sulla depurazione. Medaglia d'oro al "Premio Firenze Produttiva" della Camera di Commercio grazie alla ricerca e all'applicazione della fitostabilizzazione

Arrivano importanti riconoscimenti per Acque SpA, il gestore idrico dell'area Pisana e del Basso Valdarno che, nell'ambito del "Premio Firenze Produttiva 2012", ha ottenuto la medaglia d'oro nella categoria "brevetti" per l'attività di ricerca e applicazione della fitostabilizzazione dei fanghi di depurazione. Il riconoscimento le è stato attribuito dalla Camera di Commercio di Firenze,  assegnato alle aziende che si sono contraddistinte per l'attività svolta nel tessuto socio-economico.

Il brevetto, frutto della collaborazione con l'Istituto per lo Studio degli Ecosistemi del CNR di Pisa e con esso cointestato, riguarda il processo di stabilizzazione dei fanghi mediante trattamento "in situ". I fanghi rappresentano il rifiuto principale prodotto da ogni impianto di depurazione ed il loro smaltimento o recupero ha evidenti conseguenze sia sui costi di gestione che sull'ambiente. L'invenzione di Acque Spa e CNR permette una notevole riduzione dei volumi di fanghi, di ottenere un materiale stabilizzato, igienico e ricco di materia umica che può essere utilizzato nella preparazione di prodotti da destinare all'agricoltura.

LA FITOSTABILIZZAZIONE 
All'interno di una vasca di contenimento, vengono realizzati due strati di materiale, costituito da ghiaia di versaDepurazione fanghi granulometria e altezza. Di seguito si effettua la messa a dimora di una particolare tipologia di macrofita acquatica, la phragmites australis.

La presenza di queste piante, caratterizzate da una fitta struttura radicale, favorisce lo sviluppo di microrganismi che hanno come risultato la progressiva mineralizzazione della frazione organica: l'azione combinata di batteri e piante, coadiuvata dalla presenza di un substrato ghiaioso, rende possibile l'attivazione di un processo di progressiva disidratazione e stabilizzazione del fango.

Il processo si articola nello sversamento di una determinata quantità di fango biologico, che si arresta dopo alcuni anni al raggiungimento della capacità di contenimento delle vasche in relazione alla riduzione della capacità di drenaggio del letto di ghiaia. Successivamente dopo un periodo di maturazione di circa 12 mesi, lo strato di fango viene rimosso dalla vasca di contenimento. Tale processo può essere portato a termine anche attraverso meccanismi di automazione delle varie fasi ed ottimizzando le metodiche di rimozione dei fanghi disidratati.

I VANTAGGI 
In generale questo processo di stabilizzazione dei fanghi biologici è di semplice realizzazione, ha un bassissimo impatto ambientale e gestionale. Infatti possono essere utilizzate strutture preesistenti e a volte non più utilizzate all'interno di impianti di depurazione; si riducono i costi - economici ed ambientali - del trasporto dei fanghi; si crea un ciclo di gestione dei fanghi "virtuoso", prevalentemente all'interno all''impianto di depurazione con un efficace recupero del liquido drenato; grazie alla crescita vegetativa delle macrofite acquatiche che completano il loro ciclo vitale

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