Cronaca

VolareArte: all'aeroporto di Pisa le sculture di Helidon Xhixha

L'inaugurazione della rassegna 2017/2019 (che coinvolge anche l'aeroporto di Firenze) si è svolta questa mattina, giovedì 29 giugno. Nove le opere installate al Galilei: 3 in marmo, le altre in acciaio

L'aeroporto di Pisa 'invaso' dall’arte. E' Helidon Xhixha il protagonista della nuova edizione di VolareArte promossa dalla Fondazione Henraux e da Toscana Aeroporti. Per Pisa è la quarta edizione di questa iniziativa che otto anni fa, prima in Italia, ha portato la scultura dentro e fuori l’aerostazione a stretto contatto con il pubblico dei passeggeri. L'inaugurazione della rassegna 2017/2019 (che coinvolge anche l'aeroporto di Firenze) si è svolta questa mattina, giovedì 29 giugno, all'aeroporto G. Galilei di Pisa. Presenti, oltre all'artista, anche Marco Carrai e Gina Giani, presidente e amministratore delegato di Toscana Aeroporti S.p.A., Paolo Carli, presidente di Henraux e Fondazione Henraux, e Vito Riggio, presidente di Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile).

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Nove le opere 'monumentali' installate all'aeroporto di Pisa (2 quelle installate all'aeroporto di Firenze) di cui tre in marmo e le altre in acciaio: 'Nature' in Bianco Altissimo, 'Carved Dream' in Statuario Macchietta e 'Consciousness' in Calacatta, cui sono affiancate le grandi sculture in acciaio, 'Oceano', 'Terra ferma', 'Sirena', 'Elliptical reflection' e 'Fiamma'. All’interno dell’aerostazione è installata 'Etere' in acciaio inox lucidato a specchio. Firenze ospita invece: 'New Beginnings' in marmo Versilys e 'Diversity' in acciaio lucido.

Helidon Xhixha negli ultimi decenni si è imposto quale personalità di spicco della scena contemporanea, ottenendo grande successo di critica internazionale. La visione e la tecnica innovativa di Xhixha, che attualmente vive tra Milano e Dubai, si traducono in un’arte pubblica monumentale che ridefinisce il rapporto tra la scultura e l’ambiente circostante. Le sue opere hanno caratteristiche innovative particolari, con speciali effetti plastici e luminosi che derivano dalla capacità di far scaturire dalla materia una vitalissima energia che produce un’articolata e imprevedibile dialettica di vibranti configurazioni.

Il linguaggio scultoreo di Helidon Xhixha ha peculiarità tali da poter essere sviluppato con particolare efficacia nella dimensione monumentale all’aperto, anche per questa ragione la Fondazione Henraux e Toscana Aeroporti lo hanno scelto per questa edizione di VolareArte. "Sono particolarmente felice - ha dichiarato l'artista - di poter trasformare l'aeroporto in un museo a cielo aperto, donando l'opportunità ai suoi passeggeri di apprezzare la bellezza dell'arte, come fatto straordinario. L'aeroporto è un luogo dove di solito prevale la fretta, tra le varie operazioni legate alle pratiche di partenza e arrivo, ma grazie all'arte, si trasforma in uno spazio più bello ed accogliente che favorisce le relazioni umane ed arricchisce la nostra connessione con il patrimonio culturale".

Il percorso espositivo di VolareArte, che si snoda fra Pisa e Firenze, è una mostra semi-permanente che dura due anni. Ma oltre ad essere un’esposizione d’arte, visti i luoghi ospitanti, VolareArte è anche un percorso etico, realizzato nel rispetto della moltitudine di identità culturali che si muovono all’interno di un aeroporto: così il viaggio apre il suo spazio all’arte. Sempre in Toscana, in questo periodo e fino al 29 di ottobre, la Galleria degli Uffizi, Giardino di Boboli, propone una importante personale di Helidon Xhixha curata dal Direttore Eike Schmidt.

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