Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca Centro Storico / Piazza Giuseppe Garibaldi

Piazza Garibaldi: stacca con un morso l'orecchio ad un 30enne

Un ragazzo voleva vendicare uno sgarro subito in una discoteca di Viareggio così, insieme al padre, ha messo a punto un raid punitivo: la vittima è stata accoltellata e presa a bastonate in testa

Uno sgarro in una discoteca di Viareggio è stato vendicato con il sangue da un uomo di 47 anni, tunisino, e da suo figlio, italiano di 20 anni, bloccati nella pizzeria di cui sono titolari in pieno centro e già noti alle forze dell'ordine per reati legati agli stupefacenti.

Il fatto è avvenuto la sera del 7 dicembre scorso. Il figlio aveva raccontato il diverbio avuto nel locale viareggino con un ragazzo tunisino di 30 anni, anch'esso con precedenti per droga. Il padre ha così deciso che il trentenne non poteva passarla liscia. Per questo ha pianificato nel dettaglio un vero e proprio raid punitivo. Il blitz, a cui hanno partecipato anche altri due complici, tuttora ricercati, è scattato in Piazza Garibaldi, luogo della movida pisana. In due hanno prelevato la vittima caricandola a forza su un pick up dove attendevano padre e figlio: qui il trentenne è stato malmenato e poi abbandonato in una strada della periferia, dopo esser stato accoltellato alla schiena, colpito alla testa violentemente con una mazza da baseball che gli ha provocato una lesione permanente all'occhio destro.

Infine, il giovane che aveva avuto la lite con lui si è vendicato, strappandogli un pezzo d'orecchio. Alla vittima sono stati anche rubati circa 3.000 euro in contanti, soldi che, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, il tunisino aveva in tasca perché, avuto sentore negli ambienti frequentati dai nordafricani di essere bersaglio di una possibile vendetta, voleva abbandonare la Toscana.

Dopo quasi un mese di indagini i Carabinieri hanno arrestato padre e figlio con l'accusa di sequestro di persona, lesioni personali aggravate e rapina.


"Vicende come questa, che toccano il cuore di Pisa, non possono rimanere irrisolte e per questo ringrazio a nome mio e della città i Carabinieri per le indagini svolte". Lo ha detto il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, commentando la notizia dell'arresto di padre e figlio. "Voglio ringraziare anche i cittadini - ha aggiunto Filippeschi - che hanno fornito notizie utili alle indagini, senza tirarsi indietro e che, raccontando la dinamica dei fatti, hanno permesso alle forze dell'ordine di ricostruire la vicenda e risalire ai colpevoli". (fonte Ansa)

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