Cronaca

Negozi, il Tar ferma la festa: aperture domenicali libere

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto il ricorso del gruppo Pam-Panorama, per il quale il Comune non può decidere le date di apertura festive dei negozi: sentenza definitiva a giugno

La liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi torna ad essere sotto i riflettori. A Pontedera il sindaco Simone Millozzi ha preso atto della decisione del Tar che ha accolto la richiesta di sospensiva da parte della catena di supermercati Pam-Panorama che aveva fatto ricorso sull'ordinanza che regolava le aperture festive e domenicali. L'attesa ora è tutta per la sentenza definitiva fissata per il prossimo giugno. "Prendo atto di questa decisione - ha detto il sindaco Simone Millozzi - ma ritengo che la nostra posizione fosse giusta e dettata dai nostri valori di vivibilità del territorio, di rispetto del lavoro e dei diritti dei lavoratori, della tutela del negozio di vicinato e della funzione sociale che svolge. Ci adegueremo quindi, non condividendole, alle norme che ci giungono dai livelli di governo nazionali in attesa della definitiva sentenza di giugno". Secondo Millozzi si tratta "di una scelta sbagliata, perché non è tenendo i negozi aperti tutti i giorni, 24 ore su 24, che si contrasta la crisi economica del nostro Paese, ma facendo ripartire i consumi". Il sindaco di Pontedera dice anche che "non serve una deregolamentazione selvaggia delle aperture, ma promuovere politiche per restituire capacità di spesa ai cittadini comuni". E infine l'auspicio che "tutte le parti sociali e le rappresentanze del territorio facciano sentire la propria voce, la propria opinione, in merito a questa decisione che sottintende un modello di società che non ci piace".

Ed è proprio la segretaria provinciale della Filcams Cgil di Pisa Cinzia Bernardini che interviene sulla vicenda sottolineando la propria contrarietà alla decisione del Tribunale Amministrativo Regionale. "E' grave - dice - che, in attesa di una decisione definitiva, si sospenda un'ordinanza che è frutto di un accordo tra tutte le parti sociali. Il Comune di Pontedera, come tutti gli altri Comuni della provincia di Pisa, all'inizio dell'anno aveva sottoscritto accordi, sostenuti da tutte le associazioni, che applicando la legge regionale, individuavano 20 aperture domenicali e l'obbligo di chiusura per 8 festività civili e religiose". Secondo Bernardini, "la liberalizzazione selvaggia degli orari è sbagliata, non c'é rilancio dell'economia e dei consumi perché quello che manca alle persone e alle famiglie sono i soldi da spendere non le occasioni per farlo, mettere in relazione l'andamento dei consumi con le aperture dei negozi 24 ore su 24 e 365 giorni all'anno è mistificatorio". "E' un provvedimento sbagliato - aggiunge la sindacalista - perché porterà conseguenze negative sulla rete distributiva, penalizzando i piccoli negozi a favore della grande distribuzione". Infine, la Cgil chiede a tutti i Comuni della provincia pisana di fare "tutto quanto possibile per riaffermare la giustezza delle decisioni prese, confermando una scelta politica che abbiamo sostenuto e condiviso, mentre da parte nostra metteremo in campo tutte le iniziative necessarie per la tutela delle condizioni di lavoro nel commercio".


E dopo la decisione del Tar per il Comune di Pontedera, c'è preoccupazione tra i sei Comuni dell'area pisana per il ricorso presentato da Carrefour contro l'ordinanza del sindaco di San Giuliano Terme. La data della sentenza è in programma il 21 febbraio.

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