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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca

"Fateci spazio": gli studenti denunciano le carenze dell'università e tornano in piazza

SinistraPer lancia l'appello per un presidio in difesa del diritto allo studio: appuntamento in Largo Ciro Menotti nella mattinata di lunedì 18 ottobre

"Un mese fa è ricominciata la vita universitaria a Pisa. Un mese fa molti di noi sono tornati a vivere l’università, ad occupare le aule, le mense, le biblioteche e le aule studio; sembra quasi che sia finita l’emergenza sanitaria e che sia ritornata la normalità": è questo l'incipit della denuncia che la lista studentesca indipendente universitaria SinistraPer affida alla propria pagina Facebook. L'oggetto del contendere è la ripresa delle attività universitaria in presenza di situazioni carenti sul piano degli spazi e dell'organizzazione.

"Eh sì, proprio quella normalità in cui bisogna arrivare mezz’ora prima in aula studio per prendere il posto, in cui molti si ritrovano a seguire la lezione per terra per mancanza di posti a sedere, o tenendo il PC sulle ginocchia perché il tavolino è rotto, finché non si scarica per la mancanza di prese elettriche - prosegue SinistraPer - solo che questa volta i posti per la componente studentesca, già pochi, sono ridotti della metà per le regole sanitarie".

L'esempio che la lista studentesca porta a sostegno della denuncia riguarda la vicenda vissuta da una studentessa costretta "a seguire la propria lezione online seduta nel bagno di un Polo didattico, chiusa a chiave per paura che i portinai la caccino perché non può sostare nel Polo in luoghi diversi dalle aule di lezione. Il 10% delle persone che usano Agenda Didattica nel corso della stessa giornata hanno lezioni sia a distanza che in presenza. L'Ateneo ha avuto tanta foga di ripartire, ma quanto impegno ha realmente investito per trovare la modalità migliore per accogliere la componente studentesca?".

SinistraPer aggiunge: "Agenda Didattica è stata accolta con molto entusiasmo dall’Ateneo, ma la comunità studentesca ha riscontrato diverse problematiche, dal sistema di prenotazione non trasparente, fino alla distribuzione a scacchiera delle lezioni, tra presenza e distanza. Queste difficoltà risentono di un grave problema storico dell’Università di Pisa: la mancanza di luoghi per studiare, per ritrovarsi o banalmente per caricare il pc". "Come si può parlare di ripartenza se non abbiamo neanche spazi in cui andare a seguire le lezioni?" si chiedono i rappresentanti della lista universitaria.

"Con la riduzione della capienza delle aule, la mancanza di spazi si è fatta sentire come non mai - continua la denuncia - un sistema di turnazione nei corsi più numerosi perché non ci sono sufficienti spazi, non può essere la soluzione. Con l’arrivo dell’inverno i posti in aule studio al chiuso restano solamente 279, in tutto l’Ateneo; ma anche con un ritorno al 100% di capienza resterebbero comunque insufficienti per la totalità della comunità studentesca".

"In tutto questo, l’Amministrazione è indifferente, e continua a spingere per un rientro in presenza prematuro in spazi che non esistono, senza guardare in faccia la realtà, e senza accorgersi delle difficoltà che ci sta creando" aggiunge SinistraPer. "Siamo stanchi di non sapere dove andare a studiare, di essere costretti a seguire le lezioni da una panchina o da un bagno perché tra due lezioni in presenza ce n’è una online, e non ci sono aule libere". "Se vogliono un rientro in presenza - continuano i rappresentanti della lista universitaria - allora abbiamo bisogno di spazi che ci accolgano e che ci permettano di studiare, abbiamo bisogno che ognun? di noi urli all’Ateneo le condizioni in cui stiamo vivendo".

Infine l'appello per il presidio di protesta: "Segnalateci i disservizi che state vivendo, le situazioni che questa mancanza di spazi vi sta costringendo a vivere, e cosa siete costretti a fare ogni giorno per cercare di ottenere il diritto allo studio, tutt’altro che garantito. Pubblicate le vostre esperienze e le vostre foto, utilizzando l’hashtag #fatecispazio, e tutte queste testimonianze saranno una prova schiacciante di quanto poco, e male, è stato fatto per questa ripartenza raffazzonata con cui si riempiranno tanto la bocca di fronte al Presidente della Repubblica e alle altre autorità. Facciamoci sentire, in modo che non possano più far finta di non sentirci, '#fatecispazio'. Per queste ragioni, saremo in presidio lunedì 18, alle ore 11, in Largo Ciro Menotti. E voi, sarete al nostro fianco".

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