Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

'L'Arno unisce la città': step e lavori per arrivare alla navigabilità del fiume

L'assessore Latrofa e l'architetto Daole del Comune di Pisa hanno illustrato in Commissione le stime, le fasi e gli sviluppi del progetto

'L'Arno unisce la città' è stato al centro della seduta della Prima Commissione del Consiglio Comunale di Pisa, ieri 21 gennaio. Si tratta del progetto di riqualificazione e dello sviluppo della navigabilità del fiume che ha ricevuto il finanziamento di un milione di euro, riconosciuto al secondo posto nazionale, nel bando 'Italia City Branding 2020' promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L'assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa e l'architetto Fabio Daole hanno illustrato ai commissari le opere, già descritte in passati annunci, aggiungendo dettagli sulle prossime fasi e sugli sviluppi futuri, aspetti attualmente inseriti nell'attuale progettazione preliminare. Sarà infatti la successiva progettazione definitiva a stabilire con la dovuta precisione i termini degli interventi. Per tutta questa fase le risorse necessarie "sono 387mila euro, con 65mila stanziati dal Comune di Pisa di cui 29mila 'in natura', cioè con ore di lavoro di dipendenti comunali. Il resto sarà coperto dalle risorse vinte nel bando" ha detto Latrofa. 

L'avvio della realizzazione prevederà comunque, inizialmente, "lo scandaglio dei fondali - ha illustrato l'assessore - mentre la seconda fase sarà la caratterizzazione dei materiali trovati, per distinguere, nelle zone, i rifiuti di un certo tipo, e stabilire a quale categoria di rischio o smaltimento fanno riferimento. La terza fase sarà lo scavo. Ciò comporta, negli anni futuri, verifiche con una certa cadenza di tempo ed eventualmente delle continue manutenzioni, come succede in tutte le situazioni analoghe". Questo il fronte idraulico, con la ricognizione in tre dimensioni del letto del fiume, per ottimizzare le tipologie di intervento lungo tutto il corso del fiume di competenza del comune di Pisa. 

Latrofa ha poi specificato alcuni dettagli dello sviluppo turistico ed infrastrutturale. Un elemento è una 'carta universale' per i visitatori, "che potrà essere anche non fisica, ormai è spesso di tipo informatico, come un QRcode, che consenta il turismo fluvestre, cioè un continuo scambio fra la fruizione del fiume e il turismo tradizionale, a terra, tipico della città. Con la card si può visitare tutte le attrazioni sull'Arno, i musei e il resto, con un unico strumento. Questo aspetto si dovrà sviluppare insieme agli altri assessorati coinvolti". Sull'aspetto navigabilità Latrofa ha aggiunto in particolare che "ottenere la navigabilità dalla foce del fiume all'incile dei navicelli permetterà la chiusura reale di un anello, certificata, con tutte le ripercussioni positive per lo sviluppo lungo il canale dei navicelli". 

Sugli step attesi per avanzare con il progetto ha illustrato Daole che "chiuso al 18 dicembre, aspettiamo a giorni la convenzione che stabilisce obbighi e risorse disponibili. Il bando prevede che gli affidamenti della progettazione debbano avvenire entro 4 mesi dalla sottoscrizione della convenzione". Lo scopo è realizzare una progettazione definitiva, per avere "l'analisi dei fondali, lo scanner della via d'acqua, il progetto definitivo dell'escavazione, la valutazione ambientale, tutto il necessario per approvare il progetto definitivo in conferenza dei servizi con tutti gli enti interessati, primo fra tutti il livello regionale". E' il progetto definitivo infatti, "alle risultanze di tutto, che dirà il tipo di natanti e i pescaggi che potranno navigare, nei vari punti del fiume. Il punto è avere tutte le documentazioni tecniche ed i costi, per iniziare le valutazioni con tutti gli enti, in particolar modo la Regione Toscana, affinché si possa poi procedere con gli altri step". Approvato il progetto definitivo "si sapranno meglio i costi e si potranno fare cronoprogrammi più certi". Al momento l'intero arco di tempo per l'opera completa è di 43 mesi. 

Quindi, rispettati i 120 giorni per la progettazione definitiva, si dovrà poi passare a quella esecutiva, mentre per la dichiarazione di navigabilità servirà la Regione Toscana, in quanto la materia è di sua esclusiva competenza. "Parallelamente alla progettazione - ha spiegato Daole - la Regione, con le informazioni necessarie raccolte con la progettazione, comincierà a lavorare per emettere il decreto di navigabilità. Il progetto esecutivo sarà in parallelo con tutta l'approvazione formale della Regione, al fine di mettere in campo le risorse per realizzare i lavori". Ad opere concluse, dopo almeno si crede circa 3 anni, "le manutenzioni saranno a carico della nostra società in house". 

La competenza esclusiva regionale fa sì che il costo effettivo delle opere progettate sarà a carico della Toscana. "La legge regionale - ha detto Daole - delega ai comuni la funzione amministrativa sulla navigabilità, mentre per quanto riguarda i lavori ai comuni sono delegate le vie d'acqua di interesse locale, ma l'Arno è di interesse regionale, per cui attività e costi sono a carico della Regione. La Regione ha sempre condiviso questa previsione". Un interesse quindi condiviso da tempo, come ha confermato Latrofa: "In videoconferenza con il presidente Giani ho parlato a fine dicembre, dicendogli che volevo presentargli il progetto tavole alla mano, mi ha risposto che era molto felice e favorevole al progetto e che ci avrebbe dato il massimo sostegno. E' stata una bella pagina di politica che rema nella direzione del bene della nostra città".

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