Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Canapisa, il Consiglio Comunale: "Sia svolta a rotazione anche in altri comuni"

La street parade antiproibizionista al centro della discussione di giovedì 23 febbraio. Due gli ordini del giorno approvati

Manifestare è un diritto costituzionalmente garantito. L'amministrazione comunale dovrà però attivarsi "presso le autorità competenti" affinchè "venga chiesto agli organizzatori che già a partire dal 2017 l’evento possa svolgersi o in forme alternative più rispettose della città di Pisa o a rotazione in altri comuni". Non solo, sindaco e giunta, dovranno anche attivarsi per "promuovere un dibattito cittadino sul tema delle droghe leggere". E' questo il senso dei due ordini del giorno sul 'Canapisa' approvati ieri dal Consiglio Comunale. La street parade antiproibizionista è stata infatti protagonista della seduta con diversi ordini del giorno presentati da consiglieri di maggioranza e opposizione, alcuni molto simili tra di loro. Alla fine ad essere approvati sono gli ordini del giorno presentati dal Partito Democratico e quello presentato da Ucic-Prc.

"SIA SVOLTA IN ALTRI COMUNI". Il primo ad essere approvato è stato l'odg proposto dal Pd ed esposto dal capogruppo Ferdinando De Negri, che impegna la giunta e il sindaco a chiedere agli organizzatori che la manifestazione sia svolta "in forme più rispettose della città" o, "a rotazione, in altri comuni". "Da 16 anni nella nostra città si raduna da varie parti d’Italia qualche migliaio di persone sotto la sigla CanaPisa - si legge nel documento proposto -  tuttavia in questi anni la manifestazione si è configurata spesso come un’occasione per esaltare l’uso libero e indiscriminato di stupefacenti. Puntualmente si verificano poi comportamenti di inciviltà, che comportano danni all’arredo urbano, scritte sui muri e deposizione di rifiuti lungo le strade della nostra città, oltrechè sequestri di droga, arresti e giovani finiti all'ospedale". Da qui la richiesta avanzata all'amministrazione, una richiesta che tiene conto anche delle "numerose raccolte firme avvenute in passato per chiedere che la manifestazione fosse tenuta altrove, al fine di minimizzare i disagi per la popolazione".

"MANIFESTARE E' UN DIRITTO". Approvato anche l'ordine del giorno presentato da Francesco Auletta, di Ucic-Prc. "Tenuto conto - si legge nel documento - di quanto sancito dagli articoli 17 e  21 della nostra Costituzione sul diritto delle cittadine e dei cittadini a manifestare liberamente il proprio pensiero" il Consiglio Comunale "ritiene necessario garantire, per quanto di propria competenza, il diritto dei promotori e delle promotrici di Canapisa a svolgere questa manifestazione in città". Secondo Auletta si tratta di un ordine del giorno che "non inneggia al Canapisa" ma che tutela la "libertà a manifestare sancita dalla Costituzione".

LA DISCUSSIONE. A non prendere parte ad alcuna delle votazioni il consigliere di Possibile-Green Italia, Stefano Landucci, e il M5S. "Non è compito del Consiglio Comunale - ha detto Landucci - occuparsi del Canapisa, ma della Prefettura e della Questura". Posizione ribadita anche dai consiglieri di Ucic-Prc, Francesco Auletta, di Sinistra Italiana, Simonetta Ghezzani, e dal capogruppo di Noi Adesso Pisa, Diego Petrucci. "Non spetta al Consiglio Comunale - ha ribadito Petrucci - decidere se una manifestazione può o non può essere fatta e il diritto a manifestare deve comunque essere garantito. La manifestazione comporta però dei problemi evidenti dal punto di vista dell'ordine pubblico, e quindi il compito dell'amministrazione è quello di indirizzarla in luoghi della città meno impattanti". Fermamente contrari alla manifestazione, invece, il consigliere di Pisa è, Giovanni Garzella, e di Pisa nel Cuore, Raffaele Latrofa.

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