Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Carceri, Chierchia (Ciisa): "A Pisa di male in peggio"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

La protesta è ormai mutata...

Iniziata con la raccolta delle firme per la solidarietà rivolta al solo Comandante del Reparto Marco Garghella (e non a tutti i colleghi coinvolti) e successivamente estesa al Facente Funzione Direttore Dott.ssa Santina Savoca della Casa Circondariale di Pisa in merito alla loro rimozione, oggi la protesta si allinea alla rivendicazione sulle problematiche che dall'ultima evasione l'O.S. Ciisa/ FSA-Cnpp ha denunciato alle autorità competenti sia sotto il profilo di scarsa sicurezza sia su quello della salubrità sul luogo di lavoro.

Questo è quanto dichiarato dal Segretario Generale Ciisa, aderente FSA/cnpp, Romeo Chierchia: "l'iniziativa lascia tanti dubbi e perplessità, hanno avuto forza e costanza di mettere in evidenza problemi che nulla hanno di politica sindacale, in quanto sono provvedimenti esclusivi della P.A.."

La Ciisa, senza mezzi termini tuona contro alcuni sindacati che al momento dell'evasione non hanno rilasciato alcuna dichiarazione, a tal proposito il Chierchia aggiunge: "personalmente sono molto rammaricato, sotto il profllo umano, sull'allontanamente dei vertici, però, per chi oggettivamente riveste una responsabilità apicale, deve anche assumersi onori e oneri. Non possiamo, invece, rimanere zitti sull'atteggiamento di alcuni dirigenti sindacali, che hanno contribuito attivamente e durante il proprio servizio, alla sottoscrizione di firme senza dare possibilità, a colui/colei che firmava, di leggere il contenuto. Altresì riteniamo grave la strumentalizzazione in essere al momento che i problemi da circa un anno il direttore uscente, nonostante i solleciti di molte sigle sindacali, non ha mai preso alcuna niniziativa di indire un tavolo di confronto. Ora come si fa a dire che l'Amministrazione è miope e sorda? E' facile ora piangere sul latte versato..."

Abbiamo richiesto, -continua il Chierchia-, nei giorni seguenti all'evasione, un incontro, con il Prap e Dap, al fine di fare il punto su tutte le problematiche rimaste in sospeso, come le unità operative, l'adeguamento dei sistemi d'allarme, il problema della sala regia, la rivisitazione dell'organizzazione del lavoro ed altro, e mentre noi si agiva a tutela dell personale tutto, vertici inclusi, gli altri sindacati hanno sprecato energia, risorse e tempo per piangere sul latte versato.

E' inutile continuare, conclude il Segretario Generale, con le attuali manifestazione di protesta, perchè danneggia ulteriormente l'ormai deteriorata situazione all'interno del penitenziario specialmente se i poliziotti penitenziari che protestano si ritrovano ad essere non lucidi sul posto di lavoro.

Intanto il sindacato chiede alla Direzione di inviare tutto il personale presso il presidio psicologico delle Autorità Competenti al fine di prevenire situazioni autolesionistiche.

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