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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca Gagno / Via Pietrasantina

Dal centro d'accoglienza ad una casa: contratto d'affitto per i profughi

Grazie anche alla mediazione della Società della Salute, cinque ragazzi hanno stipulato un contratto di locazione ed avranno finalmente una casa in cui vivere e costruire il proprio futuro. Presto una soluzione per gli altri

Un alloggio in affitto per cinque ragazzi profughi che vivevano nella struttura di via Pietrasantina. Come si ricorderà la loro vicenda era stata lunga e tribolata.

Inizialmente erano cento i profughi accolti nel territorio del Comune di Pisa nel 2011, arrivati in Italia durante il periodo della primavera araba. Tutti hanno ricevuto documenti, permesso di soggiorno per motivi umanitari o status di rifugiato politici, per poter circolare e cercare lavoro. La maggior parte, dopo aver ricevuto le carte e i 500 euro statali, si è resa autonoma avendo parenti o amici in Italia o in altri stati dell’Unione Europea. Poi il Ministero ha giudicato concluso il progetto e ha interrotto il finanziamento. A Pisa sono rimaste 15 persone, 10 delle quali nel centro d'accoglienza della Croce Rossa in via Pietrasantina. In questi mesi Centro Nord-Sud, Società della Salute, Comune e Provincia hanno creato dei percorsi di autonomia, offrendo a questi ragazzi dei tirocini retribuiti messi a disposizione dalle aziende e cooperative del territorio e inseriti nel progetto Giovani Si della Regione.

Inoltre la Società della Salute della zona pisana, in collaborazione con l’Arci Comitato di Pisa e con l’Associazione Batik, ha fatto da mediatore per trovare appartamenti in affitto per i ragazzi. Giovedì 5 dicembre così è stato firmato il primo contratto di locazione che permetterà a 5 dei 10 presenti nella struttura di Via Pietrasantina di lasciare il Centro e di mettere un altro fondamentale tassello nella costruzione del loro percorso volto alla definitiva autonomia. La proprietà ha accettato come firmatari del contratto direttamente i ragazzi, dando loro piena fiducia. Presto una soluzione anche per gli altri: i ragazzi insieme agli operatori stanno valutando le abitazioni.

"Siamo riusciti a dare un segnale importante e concreto, se si seguono chiarezza e trasparenza si ottengono i risultati dovuti - commenta Sandra Capuzzi, presidente della Società della Salute e assessore alle politiche sociali del Comune di Pisa - un percorso che ha coinvolto tutti gli attori, i ragazzi, le associazioni e le istituzioni, e che è stato ampiamente discusso nella 2ª Commissione Consiliare".

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