Cronaca Castelfranco di Sotto

Castelfranco: è allarme cinghiali

Aumentalo le segnalazioni su presenza e danni causati dagli ungulati, specialmente nelle zone Montefalcone, Via Piè di Monte ed Orentano

Negli ultimi mesi si è aggravata nuovamente la situazione dei danni causati dai cinghiali, con numerose segnalazioni pervenute all'amministrazione di Castelfranco di Sotto, specie in Località Montefalcone, nella zona di Via Pie di Monte, Poggio Adorno fino ad Orentano. Sono mille gli euro spesi per lo smaltimento delle carcasse di ungulati investiti dalle auto.

A fine 2014 e durante il 2015 erano state organizzate numerose battute di caccia tramite ATC (Ambiti territoriali di caccia) ed ex Polizia Provinciale. Da alcuni mesi informa il Comune che "è ritornata massiccia la presenza degli ungulati, fino a spingersi davanti alle abitazioni e pertanto le segnalazione dei residenti sono notevolmente aumentate negli ultimi tre mesi".

In queste zone non esistono aziende agricole operanti, ma solo piccoli coltivatori diretti e numerose abitazioni con orti a carattere privato, "che hanno visto distrutto più volte il raccolto - insiste l'amministrazione - numerosi e continui inoltre i danni a fosse di scolo e regimazione delle acque, ciglioni stradali, strade vicinali comunali che hanno provocato e favorito anche piccoli smottamenti e dissesti idrogeologici in concomitanza con intensi fenomeni di piogge. Il Comune non ha poteri in materia di caccia, ma questa amministrazione comunale, fin dal suo insediamento, si è adoperata per contrastare il fenomeno degli ungulati".

Il sindaco Gabriele Toti: "Gli abitanti della zona sono ormai al limite della sopportazione e mai negli ultimi anni avevano registrato un fenomeno del genere. Aspettiamo quanto prima la nuova Legge obiettivo della Regione Toscana sugli abbattimenti straordinari degli ungulati che in Toscana hanno una presenza superiore quattro volte alla media nazionale. La nostra attenzione sul problema rimane alta. Ho parlato con l'assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi per avere maggiori informazione sulla nuova legge obiettivo di contenimento cinghiali. Bisogna far presto per programmare interventi di carattere straordinario".

"Anche stavolta abbiamo fatto un'attenta opera di verifica sul territorio dopo le segnalazioni - aggiunge l'assessore all'ambiente e Presidente Consorzio Forestale delle Cerbaie Federico Grossi - ed invitiamo tutti i cittadini di Castelfranco ad instaurare un rapporto di confronto e di segnalazione perchè solo così potremo operare al meglio. Per quanto ci riguarda abbiamo già avviato un positivo confronto con molti residenti della zona e con alcuni coltivatori diretti che non si devono sentire lasciati a se stessi. L’invito è segnalare danni all'ufficio caccia regionale di Pisa perché solo così si possono attivare le procedure".

SCONTRO POLITICO. "Purtroppo proprio nei giorni scorsi le opposizioni (Lega Nord, Movimento 5 Stelle, Forza Italia) in consiglio regionale - prosegue l'assessore - hanno affossato un importante provvedimento e, per meri interessi di bottega, non hanno consentito la messa in discussione della 'mini-legge' che doveva sanare temporaneamente lo stop imposto dalla Corte Costituzionale alla nuova legge regionale toscana sulla caccia, in particolare sul punto dell'organizzazione delle ATC. Per discuterla 'fuori sacco', infatti, occorreva una maggioranza qualificata".

"Sarà difficile spiegarlo agli agricoltori ed abitanti di Via Piè di Monte che da oggi non potranno momentaneamente avere i rimborsi dei danni, visto che i loro referenti, cioè proprio le ATC, vengono sospesi. Adesso ci saranno sicuramente disagi reali nelle prossime settimane e con il rischio di bloccare, oltre ai rimborsi, anche l’attività di contenimento della presenza degli ungulati che faticosamente le Atc stanno portando avanti come nel nostro territorio. Per questo come amministrazione comunale ci uniamo all’appello lanciato ieri dalle associazioni venatorie Federcaccia, Arcicaccia ed Anuu affinchè il provvedimento venga comunque approvato dal Consiglio Regionale al più presto e che l'amministrazione regionale assuma subito ogni atto necessario a garantire continuità della gestione e delle funzioni amministrative degli abbattimenti speciali".

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