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Martedì, 23 Aprile 2024
Cronaca Casale Marittimo

Spaccio nei boschi della provincia: le azioni decise dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica

Il prefetto Maria Luisa D'Alessandro si è confrontato con i sindaci di Montescudaio, Casale Marittimo e Guardistallo

Il prefetto Maria Luisa D’Alessandro ha convocato nella giornata di mercoledì 19 aprile una seduta del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica avente all’ordine del giorno l’analisi del fenomeno dello spaccio nelle zone boschive dei territori comunali di Montescudaio, Guardistallo e Casale Marittimo, così come rappresentato dai rispettivi sindaci.

Il quadro d’insieme rappresentato al prefetto dai sindaci delle tre comunità locali è stato attentamente vagliato con l’apporto tecnico dei vertici provinciali delle Forze dell’Ordine presenti al Tavolo e, al riguardo, è stato deciso che verranno svolti mirati servizi interforze di controllo del territorio nelle aree di riferimento e lungo le arterie stradali interessate, anche con il concorso delle Polizie locali, nonché con il supporto dei Carabinieri Forestali all’interno della macchia boschiva.

Un’azione sinergica di coordinamento tra le Forze di polizia e di raccordo tra i diversi livelli di governo del territorio, che viene messa in campo in funzione di deterrenza di un fenomeno in via di espansione che, invece, le istituzioni si stanno adoperando per arginare sempre più con azioni di natura preventiva oltre che di repressione dell’illecito laddove consumato ed accertato. Tra le proposte emerse al Tavolo, anche la possibilità di agire direttamente sui proprietari dei terreni, invitandoli a denunciare i bivacchi illeciti all’interno delle proprietà, facilitando, in tal modo, l'intervento delle Forze dell’Ordine.

"E' stata una riunione costruttiva, in un clima di grande collaborazione. Come sindaci - affermano i primi cittadini di Montescudaio, Casale Marittima e Guardistallo Simona Fedeli, Claudia Manzi e Sandro Ceccarelli - agiremo in modo congiunto, con l’obiettivo di arginare e porre un freno a un fenomeno noto da molto tempo ma di difficile contenimento, sia per gli strumenti normativi a disposizione sul fronte della repressione, sia per il numero di risorse che si possono mettere in campo, che non sono illimitate. Per tali ragioni riteniamo molto importante il confronto avuto in Prefettura, che ci permetterà di avere un'ottimizzazione sia delle azioni operative sul campo che delle risorse umane e strumentali a disposizione, mediante il coordinamento inter-istituzionale deciso in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Si è ragionato all’unisono con il Prefetto circa l’importanza di garantire la sicurezza dei cittadini nonché la libertà di ciascuno di frequentare i nostri boschi, riducendo sensibilmente il rischio di imbattersi in bivacchi, rifiuti abbandonati o, peggio, nelle attività illecite degli spacciatori".

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