Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Pesce di dubbia provenienza: multato al titolare di una pescheria

Secondo la Guardia Costiera il prodotto ittico sequestrato potrebbe provenire da attività di pesca illegale. I controlli sono stati effettuati in tutta la Toscana

Circa 80.000 euro di sanzioni per 7,5 tonnellate di prodotto ittico posto sotto sequestro. Sono i dati che sintetizzano un’ampia operazione complessa di polizia marittima e di controlli eseguiti nella seconda metà di ottobre dalla Guardia Costiera in Toscana, su tutta la filiera della pesca. In mare, le verifiche sulle attività di cattura; in banchina, le operazioni di sbarco e registrazione del pescato; sul territorio, il trasporto, la distribuzione, la vendita e la somministrazione. Un campagna denominata 'Pesce d’ottobre', coordinata dalla Direzione marittima della Toscana - 2° Centro Controllo Area Pesca di Livorno ed eseguita dal personale ispettivo di tutti gli uffici marittimi dislocati sui circa 600 km di coste della Regione, isole comprese. 42 militari e 13 motovedette, sono le risorse impiegate per portare a termine 373 controlli, dai quali sono scaturite 52 sanzioni e 32 sequestri, tra attrezzature e pescato. Si tratta della prima operazione effettuata dopo l’entrata in vigore della nuova normativa che ha inasprito le sanzioni per le violazioni in materia di pesca, sia per gli operatori del settore, sia per i pescatori dilettanti, questi ultimi, soprattutto in caso di cattura di pesce sotto la taglia minima prevista dalle norme. I prodotti posti sotto sequestro, ove possibile, sono stati donati ad enti caritatevoli, dopo l’autorizzazione del servizio veterinario dell’ASL per il consumo umano.

Per quanto riguarda i controlli in provincia di Pisa, in una pescheria del centro della città della Torre, i militari della Guardia Costiera dell’Ufficio locale marittimo di Marina di Pisa hanno sanzionato un pisano di 67 anni, gestore dell’esercizio, per aver messo in vendita prodotti ittici dei quali non è stato in grado di dimostrare agli ispettori intervenuti la provenienza attraverso la documentazione detenuta in negozio. La merce, ipotizzano dalla Guardia Costiera, potrebbe essere proveniente da attività di pesca illegale. Ad oltre 5 kg ammonta il quantitativo di prodotto sequestrato e 1.500 euro la sanzione applicata al commerciante.

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