Coronavirus, 731 fermati a Pisa nel weekend: "Ancora in troppi a fare la spesa"

Il sindaco Conti fa il punto della situazione e chiarisce le norme governative sul dove fare la spesa

Il sindaco di Pisa Michele Conti insieme alla Polizia Municipale durante i controlli per il rispetto delle disposizioni governative in materia di Coronavirus. Succede stamani, 23 marzo: "Ho voluto partecipare in prima persona - spiega il il primo cittadino - per verificare come funzionano i presidi che quotidianamente controllano auto e persone in movimento sul territorio comunale. Un'occasione anche per ringraziare il personale della Municipale per il lavoro che svolge in questa fase di emergenza. Durante le attività di controllo, che solo nel fine settimana hanno riguardato 731 persone, ho potuto rendermi conto di come la città stia reagendo alle misure per il contenimento del contagio. La situazione è migliorata, se pensiamo che nello scorso weekend furono fermate oltre 900 persone, segno che le misure restrittive del Governo iniziano a essere maggiormente rispettate e che forse il livello di allarme è salito, ma vedo in giro ancora tante persone, dunque non siamo ancora al livello ottimale di sicurezza che vorrei vedere in città".

Da giovedì a domenica le persone controllate sono state 1.176. Delle 731 persone fermate tra sabato e domenica, in 6 casi sono scattate le denunce per mancanza di valida motivazione. Tra questi è stato denunciato un autotrasportatore con cittadinanza straniera che ha dichiarato di dover consegnare videogiochi ad un amico, due persone senza fissa dimora di nazionalità straniera che chiedevano l'elemosina in centro, alcune badanti di origine straniera trovate sul litorale a prendere il sole senza rispettare le misure di sicurezza e un cittadino pisano che ha dichiarato di non essere a conoscenza delle misure restrittive in atto.

Sempre nel fine settimana sono state controllate 26 attività commerciali, di cui è stata denunciata una rosticceria che aveva fatto entrare le persone per star sedute ai tavolini. Nei giorni scorsi, tra giovedì e venerdì, sono state sono state controllate altre 445 persone, di cui 5 denunciate per mancanza di valida motivazione. Tra queste 4 persone intente a fare un picnic sul litorale e un cittadino pisano che portava la macchina all’autolavaggio. Ben 206 invece le attività commerciali controllate nei due giorni di giovedì e venerdì.

"Con l’emanazione del nuovo Decreto Legge - ha concluso Conti - le misure  del Governo diventano ancora più restrittive e proseguiranno di pari passo i controlli della Polizia Municipale, che in questi giorni vengono effettuati anche da personale in borghese e con presidi sia fissi che dinamici. Mi segnalano ancora gente che si reca quasi quotidianamente a fare la spesa, i supermercati continuano a essere ancora troppo frequentati. Forse non tutti hanno chiaro che stiamo attraversando proprio in questi giorni il momento più critico dell’emergenza epidemiologica, in cui le autorità sanitaria rintracciano il probabile picco dei contagi. Dobbiamo evitare di muoverci di casa, anche fare la spesa è un’attività che comporta rischio e si può evitare, dal momento che abbiamo provveduto a istituire servizi di spesa a domicilio e di aiuto alle categorie più fragili da parte della Protezione Civile".

Dove fare la spesa

Proprio su questo aspetto del dove fare la spesa, l'amministrazione specifica che "il Governo ha specificato che 'si deve fare la spesa nel posto più vicino possibile a casa o, per chi non lavora a casa, al luogo di lavoro. Infatti, gli spostamenti devono essere limitati allo stretto necessario sia tra Comuni limitrofi che all'interno dello stesso Comune". Per casi specifici dove "sia necessario acquistare con urgenza un bene non reperibile nel Comune di residenza o domicilio, o, ancora, il punto vendita più vicino a casa propria si trovi effettivamente nel Comune limitrofo, lo spostamento è consentito solo entro tali stretti limiti, che dovranno essere autocertificati".

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"Prendiamo atto del chiarimento del Governo - dichiara il sindaco Michele Conti - che sicuramente è utile a semplificare il messaggio per i cittadini. Mi pare un’interpretazione di buon senso per disincentivare mobilità e eventuali inutili assembramenti indirizzando molta gente da più quartieri solo in alcuni supermercati. Per fare un esempio nel caso di Pisa dunque, seguendo l’interpretazione del Governo, che può essere considerata autentica visto che proviene dalla stessa fonte che ha emanato la norma, un cittadino residente nel quartiere di Pratale-Don Bosco può recarsi nei supermercati che si trovano nel comune limitrofo perché più vicini a casa rispetto ad altri supermercati che si trovano sul territorio comunale ma più lontani e già al servizio degli abitanti di altri quartieri. Ho condiviso questa interpretazione con il Comandante della Polizia Municipale Michele Stefanelli che provvederà a informare tutto il personale in servizio".

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