Convegno CoDAU, il ministro Profumo sull'autonomia degli atenei

Durante il decimo convegno CoDAU, il ministro dell'università Francesco Profumo ha parlato di come la competizione tra università e un giusto utilizzo delle risorse portino maggiore autonomia

Frances oProfumo

"L'autonomia universitaria passa da un corretto impiego delle risorse e dalla capacità degli atenei di saper competere sul piano della ricerca e della formazione. Soprattutto colmando un ritardo di 20 anni dell'Italia nell'applicazione della legge Ruberti  - ha dichiarato il ministro dell'università Francesco Profumo a margine del decimo convegno Codau - Dopo 20 anni stiamo finalmente avviando la prima fase di questo processo dell'autonomia, quella della valutazione, quindi credo che si stia compiendo il progetto di Ruberti, che io condivido profondamente, e con tutti i tasselli al posto giusto si può davvero dare nuova vitalità all'autonomia universitaria".

Secondo il ministro, il sistema universitario italiano degli ultimi vent'anni, è stato un ottimo esempio di autonomia responsabile come elemento di crescita e sarebbe bene che questo modello venisse adottato anche da altri settori della pubblica amministrazione. "La spending review - ha sottolineato Profumo - è una buona opportunità per fare una fotografia del proprio ateneo e per fare un'analisi corretta degli aspetti positivi,  ma anche di quelli dove occorre impegnarsi di più per ottimizzare le risorse".

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"Oggi - ha concluso il ministro - le università sanno proporre ricerca e formazione di alta qualità in piena autonomia e differenziandosi per competere al meglio. Autonomia responsabile significa che lo Stato deve certamente trasferire una quota di fondi, ma gli atenei devono anche prendersi la responsabilità di tessere relazioni con il territorio e con l'Europa. Quindi se mettiamo insieme Stato, la capacità delle università di acquisire risorse e una maggiore presenza sull'Europa, pur in questa fase di grandi difficoltà internazionali, il sistema universitario italiano ne esce in buona forma". (Fonte Ansa)

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