Coronavirus, Confcommercio: "Di fronte al cataclisma servono sostegni straordinari"

L'associazione di categoria torna a chiedere aiuti per negozi, locali pubblici e imprese: "2020 un anno già perso per turismo e moda"

"Bisogna fare presto". E' l'appello che la presidente di Confcommercio Provincia di Pisa Federica Grassini lancia al Governo, alla politica e alle istituzioni. A loro si rivolge chiedendo aiuti a negozi, locali pubblici e imprese. "Ci sentiamo tutti partecipi nel vincere questa guerra insidiosissima scatenata dall'epidemia e la sicurezza è indiscutibilmente la priorità assoluta - afferma Grassini - tanto è vero che ai tantissimi imprenditori e commercianti che ci chiamano in questi giorni, l'invito che facciamo loro è quello di rispettare puntualmente le norme in vigore. Sappiamo che imprenditori e negozianti del commercio, turismo e dei servizi stanno dimostrando un grande senso di responsabilità e faranno la propria parte fino in fondo, sia coloro che chiudono sia coloro che continueranno ad assicurare la distribuzione dei prodotti alimentari e di prima necessità".

"Una volta superata l'emergenza sanitaria - aggiunge Grassini - il rischio è quello di trovarsi di fronte ad un cataclisma economico. Ci sono settori come ad esempio il turismo, ma anche la moda, in cui il 2020 è considerato ormai un anno economicamente perso e lo sguardo non può che volgersi al 2021. Ma per provare almeno a ripartire occorrono misure straordinarie, energiche e urgenti per far fronte agli enormi danni economici, talmente grandi che al momento sono quasi impossibili da calcolare. Il tempo è fondamentale, se pensiamo che la prima scadenza fiscale è in programma già il prossimo 16 marzo. E allora, sostenere la liquidità delle imprese, il reddito di imprenditori e lavoratori con la cassa integrazione straordinaria universale, l'azzeramento e il rinvio indeterminato delle scadenza fiscali, la moratoria su mutui, affitti e quant'altro sono alcune delle misure che porteranno almeno un minimo di ossigeno alle imprese e la speranza di poter ripartire in qualche modo”.

Confcommercio Provincia di Pisa conferma quindi la propria operatività al servizio delle imprese, seppure con personale ridotto della metà: "In un momento come questo confermiamo i nostri servizi agli associati - conclude il direttore Federico Pieragnoli - e annunciamo la realizzazione di una task force operativa per affrontare l'emergenza, fornire tutti i necessari chiarimenti e accogliere domande, dubbi e proposte". Confcommercio Provincia di Pisa è a disposizione ai numeri di telefono 050/25196; 3470829876 mail: segreteria@confcommerciopisa.it. Uffici aperti a Pisa, in via Chiassatello dalle ore 8.30 alle ore 13.

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