Campo nomadi di Oratoio, altre strutture abbattute: "Serviranno più soldi per pulire"

Nuove demolizioni nell'area degradata, dove sono aumentati i rifiuti scaricati illegalmente. L'assessore Bedini: "Stanziati 300mila euro, ma ne serviranno altri"

Nell’insediamento abusivo di via Maggiore di Oratoio, questa mattina, sono state abbattute altre sei baracche in muratura e due roulottes nella zona est del campo. In quell’area dell’insediamento rimangono in piedi ancora tre baracche, la cui demolizione richiede interventi specifici, avendo coperture in eternit. L’operazione segue quelle realizzate nelle settimane scorse per arrivare gradualmente al superamento definitivo del campo e al rientro in possesso del Comune dell’intera area. L’intervento è stato eseguito dall’Ufficio ambiente del Comune tramite personale di Avr e il supporto della Polizia Municipale.

Alle operazioni era presente l’assessore all’ambiente Filippo Bedini: "Purtroppo - spiega - abbiamo registrato che nell’area di via delle Vacche, dove c’è uno degli accessi lasciati liberi per motivi di sicurezza, sono aumentati considerevolmente i rifiuti scaricati illegalmente e questo preoccupa ulteriormente per i costi che il Comune dovrà sostenere per la bonifica dell’intera area. Sono, infatti, già molti i metri cubi di rifiuti accatastati, volumi importanti che rappresenteranno una spesa pubblica enorme. Per adesso sono stati stanziati 300mila euro con la recente variazione di bilancio, ma temo che ne dovranno essere previsti altri. In ogni caso, abbiamo dimostrato che non ci sono stati ostacoli insormontabili per avviare in pochi mesi un serio intervento di smantellamento e di bonifica ambientale dell’area. Un intervento che poteva esser fatto anche negli anni precedenti, permettendo di spalmare i costi dell’operazione su un periodo più lungo, anziché trovarci adesso a concentrare risorse importanti, che comporteranno un costo maggiore per la collettività. In poche parole, se si voleva portare a termine questo intervento si poteva fare prima e magari a un minor costo".

"Tengo a sottolineare con soddisfazione - afferma l’assessore alle politiche sociali Gianna Gambaccini - che i risultati che stiamo raggiungendo in tempi rapidi e senza criticità sono dovuti al costante lavoro svolto tramite interventi socio assistenziali, che ha portato agli inizi di agosto ad allontanare già 194 delle 259 persone che erano presenti all’interno dell’insediamento nello scorso novembre, a pochi mesi dall’entrata in carica della nostra Giunta. Tutte le rimozione di baracche effettuate si sono svolte dopo che gli occupanti si erano allontanati, senza mai registrare momenti di tensione. In pochi mesi siamo riusciti ad allontanare quasi 200 persone che sono state lasciate per anni a vivere in condizioni igienico sanitarie pessime, alimentando a loro volta il degrado e l’insicurezza nella zona".

"Sono già iniziati - aggiunge l’assessore alla sicurezza Giovanna Bonanno - i lavori per incrementare la videosorveglianza con nuove telecamere fisse che vengono installate in via del Fosso Maggiore di Oratoio e in generale in tutta l’area di Ospedaletto come servizio di controllo e di sorveglianza a tutela delle attività produttive dell’intera zona. Come promesso in tutti gli incontri con gli operatori e gli esercenti dell’area artigianale di Ospedaletto, da anni alle prese con furti ed episodi di vandalismo, stiamo pienamente rispettando la tempistica che ci eravamo dati: siamo già a oltre il 70% degli allontanamenti e contiamo di arrivare al superamento definitivo dell’insediamento abusivo entro la fine dell’anno".

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