Darsena Europa, Legambiente: "Rischio per la costa pisana, servono più studi"

L'associazione ambientalista torna a parlare del pericolo erosione: "Non è possibile sapere le conseguenze dell'opera"

Immagine dossier Legambiente

"L’equilibrio della linea di costa è delicato e i fenomeni erosivi sono complessi. Bastano anche modeste variazioni per portare effetti imprevisti e indesiderabili". Con queste premesse Legambiente Pisa torna a porre l'attenzione sulla Darsena Europa, la grande opera al porto di Livorno che prevede, tra le altre infrastrutture, un molo a nord che avanzerebbe in mare per oltre 1500 metri.

L'associazione ambientalista se ne occupa dal 2015, manifestando più volte pubblicamente le proprie preoccupazioni: "Non è possibile - insiste - ridurre un tema tanto complesso, ma possiamo riassumere la questione ambientale in due semplici domande. La costruzione della Piattaforma Europa può causare erosione nella costa pisana? La risposta è 'sì e possibile, anzi probabile'. Possiamo prevederne esattamente le conseguenze? La risposta è 'no, bisogna studiare'. Purtroppo è mancata l’attenzione verso questo rischio e ci troviamo ora a doverlo denunciare come pericolo imminente, come hanno fatto gli 'Amici di Pisa' lanciando la raccolta firme 'Salviamo le spiagge pisane' sul sito change.org".

"E' necessario che le autorità proponenti - prosegue Legambiente - come l’Autorità Portuale di Livorno, e amministrative dei territori interessati alle conseguenze ambientali, come il Comune di Pisa e il Parco di Migliarino-San Rossore Massaciuccoli, promuovano studi più approfonditi di quelli sino ad oggi presentati dagli stessi proponenti. Intanto le preoccupazioni rimangono e sono giustificate. E' necessario allargare il dibattito oltre i limiti del porto di Livorno aprendolo a tutti i territori che sarebbero coinvolti dall’opera".

Non solo la questione litorale dell'erosione, ma il possibile "peggioramento della qualità ambientale e paesaggistica: immaginiamo di essere sulla spiaggia e, guardando a sud, vedere un molo che avanza in mare per 1500 metri con navi portacontainer alte come palazzi a più piani. Tutto ciò per una ipotesi di sviluppo del traffico marittimo messo in dubbio anche da esperti del settore, come denunciata da tempo da Legambiente Pisa (vedi il dossier). Potremmo avere il danno senza alcun vantaggio, neanche economico. Meglio pensarci prima".

(Immagine dossier Legambiente)

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