Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Turismo, calano gli stranieri, anzi no: botta e risposta fra Confcommercio e Comune di Pisa

L'associazione mostra di dati della Banca d'Italia sulla spesa in calo in provincia, ma il Comune rispode: "Sono interviste e non statistiche reali sulle presenze, che invece sono in aumento"

"Nel 2016 la spesa dei turisti stranieri nella nostra provincia ha registrato un decremento del -22%, per un perdita del valore di 72 milioni di euro, mentre il resto della Toscana è cresciuta di un +12% e un incremento di 513 milioni euro. E' evidente, che una città dalla potenzialità come Pisa, c'è molto, anzi troppo, che non funziona". Con questa ferma denuncia il direttore di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli ha illustrato gli ultimi dati della Banca d'Italia sul turismo straniero nell'anno appena trascorso. Un'analisi che si estende anche al numero di pernottamenti: "In dodici mesi Pisa registra un -9% (-352 mila pernottamenti), a fronte di una percentule di incremento regionale del +9%. Insomma, i turisti vengono sempre di più in Toscana, ma Pisa perde progressivamente quote di mercato, sia in termini di spesa, sia in termini di numero di notti trascorse".

Un quadro completamente negativo che avrebbe una sola soluzione per Pieragnoli: "Occorre da un lato alzare l'asticella della qualità e dall'altro respingere risolutamente le posizioni di quei cattivi consiglieri che, per esclusivo interesse particolare, spingono e difendono il check point di via Pietrasantina. Un luogo di accesso alla città contrario non solo ad ogni politica di accoglienza turistica che si rispetti, ma anche al decoro e al semplice buon senso. Per trasformare Pisa da città d'arte ad autentica città turistica lo spostamento del terminal turistico al parcheggio del People Mover è una scelta obbligata e doverosa da parte dell'amministrazione comunale, che porterà benefici all'intera filiera turistica e non soltanto ai soliti noti il cui unico interesse è che nulla cambi e tutto resti com'è".

All'affondo del direttore di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli risponde l'amministrazione comunale con una nota: "Come ogni anno, Confcommercio inoltra e commenta le analisi di spesa dei cittadini stranieri fatta da Banca Italia, un'indagine che, va ricordato, non si basa su dati statistici ma su interviste a viaggiatori residenti e non residenti in transito alle frontiere italiane. Statistiche basate su campioni non omogenei, quindi non confrontabili, e non basati sulle presenze reali nelle strutture. Dati che, tra l'altro, riguardano la Provincia e non il Comune di Pisa. Dati che ogni anno sembrano catastrofici e poi vengono puntualmente smentiti dai dati reali, che poi anche la Confcommercio commenta positivamente".

Le presenze quindi sono in aumento e non in calo: "In particolare dal 2001 al 2015 nel Comune di Pisa sono passate da 1.458.686 a 1.756.928, segnando quindi negli ultimi 15 anni un +20,4%. A fare da padrone in questo incremento sono proprio gli stranieri le cui presenze sono aumentate del 75,4% passando dai 459.536 visitatori del 2001 ai 805.972 del 2015". "Questa tendenza positiva - spiega il vicesindaco Paolo Ghezzi - ha sfidato anche la crisi economica globale. Certo, c'è da fare grandissima attenzione e da mettere sempre più impegno per la promozione del turismo e per l'accoglienza. Ma conviene partire dalla realtà, aspettando le analisi statistiche dell'Irpet, che saranno pubblicate nelle prossime settimane, confrontandosi poi su tendenze veritiere che, nel bene e nel male, vanno valutate non secondo le performance di un singolo anno ma sul medio periodo".

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