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Zona Stazione: tra vomito e ubriachi si alza la protesta dei commercianti

Giovedì 8 settembre è stata fissata un'assemblea presso la sede di Confcommercio Pisa per decidere la strada da percorrere per porre fine al degrado: richiesto intervento urgente di sindaco e forze dell'ordine

Si mantiene alta la preoccupazione per il degrado presente in alcune zone della città, come ad esempio nei pressi della stazione dove, si legge in un comunicato di Confcommercio, corredato anche di foto sulla condizione della zona, "La situazione è totalmente fuori controllo e gli imprenditori italiani titolari di attività commerciali vivono un clima di rabbia ed esasperazione. Un senso di scoramento, accompagnato da rassegnazione e impotenza di fronte ad un degrado ambientale e sociale indicibile". Per questo Confcommercio Pisa e il Coordinamento degli Imprenditori hanno deciso di convocare per giovedì 8 settembre un'assemblea tra tutti i commercianti della zona, aperta anche ai cittadini, con l'intenzione di stilare un'ufficiale richiesta di intervento urgentissimo indirizzata a sindaco e forze di Polizia. "Impressionante, soprattutto nelle ore pomeridiane - si legge nel comunicato - constatare la quantità di persone, soprattutto nord-africani, ma anche zingari e altri, dediti ai più strani traffici, mentre via Gramsci, le gallerie A e B, alcune strade limitrofe, sono frequentate e attraversate da sbandati di ogni tipo".

“Il volto della stazione, principale porta di accesso a Pisa, è ormai sfigurato e irriconoscibile - afferma Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Pisa - il dossier che abbiamo raccolto racconta di una realtà drammatica e allucinante. La stazione è ormai una enclave separata e completamente abbandonata a se stessa, una zona franca dove regnano sporcizia in ogni angolo, rifiuti, degrado, criminalità. Tutto è accettato, tutto è tollerato. Non è più possibile far finta di niente e chi ha responsabilità a tutti i livelli si assuma il compito di migliorare questa situazione. Nella riunione di giovedì 8 settembre faremo il punto con gli imprenditori e decideremo insieme la strada migliore da intraprendere. Certo, come Confcommercio Pisa non possiamo accettare passivamente tutto questo, siamo a fianco degli imprenditori e chiediamo con forza alle istituzioni di riprendere il pieno controllo della situazione. Rinviare e procastinare interventi urgenti e radicali, significa distruggere completamente un quartiere strategico per la città e una fetta significativa di economia”.Degrado stazione 2-2-2

“Ormai non abbiamo quasi più parole per spiegare quello che avviene alla stazione - rincara la dose Gianluca Tamarri del Coordinamento Imprenditori Confcommercio Pisa - Siamo abbandonati a noi stessi, blindati dentro le nostre attività, sconfortati da un flusso impressionante di personaggi che trafficano di tutto e bivaccano liberamente. Lo spettacolo è impressionante e nessuno interviene per porre un limite. Abbiamo zingari che borseggiano i turisti, ubriachi che si riforniscono di birra ai minimarket a tutte le ore, sbandati portati qui da ogni dove. Io sono costretto a tenere in negozio lo spazzolone e l'acqua, per pulire di frequente vomito e gli effetti nauseanti delle peggiori ubriacature. Ci piacerebbe sapere come possiamo continuare a lavorare in queste condizioni e dove sono finiti coloro che hanno il compito istituzionale di tutelare cittadini e imprenditori onesti e perbene”.


Insomma una situazione descritta come terrificante a cui i negozianti dicono ancora una volta "no", attraverso l'assemblea di giovedì prossimo. L'appuntamento è per le ore 14,30 presso la sede di Confcommercio Pisa in Via Chiassatello 67.

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