Camp Darby: "Condizioni di alloggio pessime e scarsa pulizia degli ambienti"

La denuncia del Nuovo Sindacato dei Carabinieri di Pisa in merito alla situazione dei militari di stanza presso la base americana

Condizioni di alloggio pessime e scarsa pulizia degli ambienti. E' quanto denuncia il Nuovo Sindacato dei Carabinieri di Pisa in merito alle strutture di Camp Darby dove vengono ospitati decine di militari di stanza presso la base americana. "Lo stabile - scrive in una nota il segretario provinciale Maurizio Lilli - è attualmente sprovvisto di impianto di condizionamento centralizzato, unico ed essenziale sistema che consente il ricambio dell’aria in tutte le camere occupate. Il fabbricato, costruito negli anni ’90 e seppur dotato di impianto di areazione, per motivi sconosciuti è disattivato, generando pessime condizioni di vita che vanno ad incidere sul benessere del personale alloggiato, con temperature all’interno delle singole camere che arrivano a 28/30 gradi".Condizioni climatiche che, secondo il sindacato, rendono "impossibile consentire ai carabinieri il recupero pscico-fisico delle energie, anche in considerazione che la permanenza degli stessi h24". 

"Secondo gli accordi bilaterali con il governo italiano - si legge ancora nella nota -  la gestione e manutenzione di tutti gli immobili all’interno della base sono a carico dell’autorità americana" che nonostante sia stata "più volte sollecitata a risolvere la problematica" non ha "mai risolto la situazione". "Peraltro - prosegue il sindacato - secondo i recenti provvedimenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica Covid-19, che mirano a incentivare la sanificazione dei luoghi di lavoro come ulteriore misura di prevenzione all’agente patogeno, pone tra i vari obblighi del 'datore di lavoro' la salubrità degli ambienti da perseguire anche attraverso la sanificazione e la periodica manutenzione degli impianti di climatizzazione onde assicurare costantemente adeguate condizioni igieniche".

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Problematiche a cui si aggiunge il fatto che "oramai da diversi mesi, la stessa autorità statunitense, ha inteso ridurre il contratto di appalto con la ditta delle pulizie dei luoghi utilizzati dai Carabinieri per la vigilanza della base, limitando il servizio di pulizia a brevi passaggi con cadenza settimanale in luoghi frequentati da più persone nell’arco dell’intera giornata, compresi i servizi igienici. Sembra inconcepibile che gli stessi Carabinieri debbano dedicarsi alla pulizia dei locali per renderli quantomeno presentabili ed utilizzabili. La speranza - conclude il sindacato - è che queste problematiche vengano risolte nel più breve tempo possibile".

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