Cronaca Pratale / Via San Giovanni Bosco

Detenuto morto al Don Bosco, il direttore del carcere: "Probabili cause naturali"

Sembra esclusa l'ipotesi quindi del suicidio: l'uomo è stato trovato esanime riverso sul tavolino, senza alcun segno apparente del tragico gesto. E' stato un poliziotto penitenziario a dare l'allarme e ad attivare gli ormai inutili soccorsi

"Non c'era alcun segno che possa far pensare ad un suicidio". Così il direttore del carcere Don Bosco di Pisa, Fabio Prestipino, che abbiamo raggiunto al telefono, sulla morte del detenuto, un uomo di origine slava di 64 anni (e non 55), morto domenica sera all'interno della Casa Circondariale pisana. La notizia del decesso era stata diffusa dal vicesegretario generale dell’Osapp Giuseppe Proietti Consalvi.


"Il detenuto aveva qualche problema di salute, si trovava infatti all'interno del Centro Diagnostico Terapeutico - continua il direttore - al momento comunque è esclusa l'ipotesi che si sia tolto la vita. Non so ancora se il Pubblico Ministero disporrà o meno l'autopsia per chiarire le cause esatte della morte".

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