Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca Aeroporto Galileo Galilei

Integrazione aeroporti toscani: al vice-ministro risponde il presidente Sat Cavallaro

Il viceministro alle infrastrutture Riccardo Nencini parla di "evitare campanilismi" e favorire l'unione dei due scali, gli risponde il presidente di Sat Costantino Cavallaro: "Campanilismo sarà prevedere una pista di 2400 metri a Peretola"

In una recente intervista su Repubblica il fiorentino viceministro Nencini si era schierato a favore della fusione e della pista di 2400 metri, avversata dalla "controparte" pisana. Sulla questione è infine intervenuto il presidente della società che gestisce il Galilei, Costantino Cavallaro: "Il viceministro alle infrastrutture Nencini invita a mettere da parte i campanilismi favorendo il progetto di fusione tra i due scali di Pisa e Firenze, in difetto sostiene che verrebbero a mancare le disponibilità di fondi comunitari, con danno, quindi, per le due strutture. Precedentemente, in una dichiarazione forse un poco troppo spontanea, avrebbe dichiarato, secondo quanto riportato dalla stampa, che essendo Firenze un’importante e grande città, necessita di un grande aeroporto. Mi pare che la bandiera del campanilismo sia sventolata da chi ha cambiato le previsioni urbanistiche decise dalla Regione e quindi in particolare da AdF che ha trasmesso ad ENAC un Masterplan che parla di pista di 2400 metri contro la previsione urbanistica di una pista di 2000 metri".

"Va riaffermato – sostiene Cavallaro – che l’Aeroporto Galilei si è sempre rappresentato come porta della Toscana sviluppando una missione di accoglienza di flussi turistici e commerciali destinati a diffondersi su tutto il territorio e quindi non privilegiando una particolare porzione dello stesso. In questo progetto, divenuto da tempo realtà, Pisa offre grandi opportunità proprio perché al centro di uno straordinario snodo di comunicazioni autostradali, ferroviarie e di navigazione marittima. Questa missione del Galilei ha un senso che risponde anche alla sua caratteristica di società con prevalente capitale pubblico".

Una collaborazione più stretta è possibile per il presidente di Sat, a patto che "si studi un percorso futuro d’integrazione equilibrata ed esclusivamente non concorrenziale, utilizzando le eventuali risorse pubbliche non in favore di una sola struttura e si consenta ad ENAC di esprimere il doveroso parere, ma solo quando la politica abbia identificato con sicurezza gli strumenti urbanistici ed il corretto uso e consumo del territorio". Non si risparmia un breve commento ironico: "Certo non appare politicamente profonda la riflessione del vice ministro, sopra ricordata, circa l’importanza di Firenze".

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