In affitto in nero, aggredita per essere cacciata di casa: "Caso estremo di un fenomeno costante"

La denuncia dell'avvocato dell'Unione Inquilini: "Donna picchiata per convincerla a rilasciare l'immobile sul litorale di Pisa"

Ha sporto denuncia verso il figlio del proprietario di casa, raccontando di aver subito da lui una violenta aggressione nell'abitazione presa in locazione, in nero, sul litorale pisano. Motivo: voleva buttarla fuori. Una donna di trent'anni (omettiamo i nomi ed i dettagli per l'indagine in corso) è la vittima di questa storia, che per più di un anno ha vissuto ed ha avuto la residenza in quella sistemazione di due stanze, pagata 500 euro al mese. 

A raccontare il caso, al vaglio della Polizia, è l'avvocato dell'Unione Inquilini Claudio Lazzeri: "Da metà 2017 la donna vive in quella casa. In inverno ha perso il lavoro e non è riuscita a pagare alcune mensilità. Poi è arrivata l'estate ed è riuscita a trovare di nuovo lavoro per poter pagare l'affitto. Era venuta all'Unione Inquilini qualche mese fa, ma non ha voluto scrivere al proprietario per chiedere la regolarizzazione del contratto: troppi problemi per lui, che avrebbe ricevuto una denuncia ed accertamenti della Guardia di Finanza".

La situazione col tempo sarebbe poi degenerata. Nella denuncia la donna parla di telefonate, minacce ed atti intimidatori, come il distacco dell'utenza Enel per alcuni giorni. Si arriva poi alla settimana scorsa: "Una mattina hanno bussato alla porta - spiega l'avvocato - era il figlio del proprietario. L'ha colpita violentemente al volto e poi l'ha afferrata e trascinata a letto, picchiandola. Aveva fatto venire un fabbro per cambiare la serratura. Alla fine è stata salvata dal vicino di casa che ha sentito le sue urla. Un'ambulanza l'ha portata via e al Pronto Soccorso le hanno dato 15 giorni di prognosi".

"Colpisce la gravità del fatto e l'arroganza - commenta Lazzeri - il voler allontanare da casa la donna è stato giustificato per presunti problemi economici della proprietà e volontà di vendere, ma mi risulta che la famiglia abbia in realtà diversi appartamenti e che sia in sostanza benestante. Il proprietario non ha mai voluto mettere in regola il contratto, creando così una situazione per cui non poteva nemmeno essere fatto lo sfratto".

Una realtà complessa quella del litorale pisano: "Il fenomeno degli affitti in nero è costante negli anni. Si affitta nei mesi invernali in nero o con contratti a tempo comunque non regolari, per poi cercare di avere le case libere in estate per essere affittate a molto di più, quando non usate. E' un mercato diverso da quello della città, legato più agli studenti". Per Lazzeri quindi "è necessario intervenire per far emergere i contratti in nero, perlomeno per quelle situazioni dove ci sono elementi certi. Questo è un caso limite: in altri casi fortunatamente era finita alle minacce. Ora però l'inquilina ha paura". 

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