Cronaca

Emergenza, i fieristi chiedono di riaprire i propri banchi

Anva Toscana ha creato un coordinamento dei lavoratori del settore: il territorio pisano è rappresentato da Marco Marinai

(foto d'archivio)

"Ancora una volta il settore ambulante legato alle fiere è stato dimenticato dalla Regione. Nessun contributo, nessun sostegno ad un settore praticamente con i banchi chiusi da marzo 2020. Per questo a livello di Anva Toscana abbiamo costituito un coordinamento fieristi, riunendo vari rappresentanti di tutte le nostre province". Nella parole di Claudio Del Sarto, responsabile del sindacato ambulanti Anva Confesercenti Toscana Nord, l’amarezza per l’esclusione dei fieristi dalle categorie che possono ricevere il contributo della Regione.

"Siamo davvero sorpresi che nell’ultimo provvedimento questa categoria sia stata dimenticata, considerando che era stato giustamente allargato a settori fino ad ora dimenticati come ad esempio le ditte che riforniscono bar e ristoranti - spiega Del Sarto - le fiere sono state cancellate senza appello dal governo e di conseguenza dai Comuni nonostante si tratti di normali mercati per i quali basterebbe applicare i protocolli in vigore per quelli settimanali". Da qui la decisione di Anva Toscana di alzare il tiro costituendo un direttivo dedicato ai fieristi.

"Nel territorio di Toscana Nord - conclude ancora Del Sarto – abbiamo tre rappresentanti: il pisano Marco Marinai ed i lucchesi Leonetto Pierotti e Massimiliano Logli. Chiederemo in tempo rapidissimi un incontro a tutte le amministrazioni comunali per programmare la ripartenza di tutta una serie di eventi fieristici che non possono più attendere. Penso ad esempio a Lucca, dove gli operatori dopo aver perso l’appuntamento di Natale in piazza Napoleone hanno visto cancellare anche quello di Pasqua. E ancora gli eventi in provincia di Pisa fino alla fiera di Sant’Ermete a Forte dei Marmi".

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