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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Guerra Ucraina, Pisa pronta ad accogliere i profughi. Intanto prosegue la catena della solidarietà

In una riunione in Prefettura è stato fatto il punto sull'organizzazione per accogliere eventuali cittadini ucraini in fuga dalla guerra. A Palazzo Gambacorti oltre 100 cittadini hanno lasciato beni di prima necessità per la popolazione dell'Ucraina

Il tema dell'assistenza ai profughi ucraini è stato al centro della riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuta martedì mattina in Prefettura. All'incontro, presieduto dal prefetto Maria Luisa D'Alessandro, hanno partecipato i vertici provinciali delle forze di Polizia, i rappresentanti degli enti locali, il direttore generale dell'Azienda Usl Toscana Nord Ovest Maria Letizia Casani, i rettori dell'Università di Pisa e della Scuola Superiore Sant'Anna Paolo Maria Mancarella e Sabina Nuti, il direttore della Scuola Normale Superiore Luigi Ambrosio, il direttore della Caritas Diocesana Don Emanuele Morelli e l'esponente religioso della comunità ucraina di Pisa e Lucca.

Durante la riunione, sono state esaminate congiuntamente le misure che possono essere messe in campo da parte di tutti gli attori locali per assicurare una pronta e rapida risposta ai bisogni dei rifugiati. "In considerazione della rilevante presenza della comunità ucraina nella nostra provincia - ha evidenziato preliminarmente il prefetto - non si può escludere l'arrivo di numerose donne e bambini in fuga dall'Ucraina. Sul nostro territorio provinciale, infatti, sono residenti 1424 cittadini di nazionalità ucraina che rappresentano la terza comunità europea dopo quella albanese e rumena".
Per quanto riguarda la regolare presenza sul territorio dei profughi, è stata condivisa l'importanza di recarsi in Questura per la dichiarazione di presenza, anche allo scopo di facilitare l'adozione delle conseguenti misure sanitarie e alloggiative. I sindaci presenti, oltre a manifestare ampia disponibilità per la promozione di iniziative di solidarietà, hanno comunicato di aver individuato strutture da dedicare all'accoglienza. Le istituzioni universitarie si sono rese disponibili ad adottare misure a sostegno degli studenti ucraini che intendano proseguire il proprio percorso di istruzione.
Piena collaborazione anche da parte del direttore generale dell'AUSL Toscana nord ovest Casani che attiverà le procedure necessarie per diagnosticare eventuali infezioni da Covid-19 di coloro che giungeranno, verificando anche la loro posizione vaccinale.
"In questo momento segnato anche dall'emergenza pandemica - ha affermato il prefetto D'Alessandro - siamo chiamati ad uno sforzo corale e sinergico per aiutare i cittadini ucraini in fuga dalla guerra. L'unità, confermata dall'ampia partecipazione a questo incontro, deve rappresentare la pietra angolare di questo impegno comune verso la tutela dell'individuo".

Un fiume di solidarietà

Intanto l'onda della solidarietà è già partita e in tutta la giornata di ieri, martedì 1 marzo, sono stati oltre cento i cittadini pisani che hanno voluto dare il proprio contributo in materiale di prima necessità per l’Ucraina. Dalla mattina, infatti, nell’atrio di Palazzo Gambacorti, era stato allestito un punto di raccolta per chiunque volesse donare vestiti, coperte, generi alimentari, medicinali da inviare alla popolazione Ucraina.
"Pisa si conferma una città solidale e con un cuore grande - commenta il sindaco di Pisa Michele Conti, che ha partecipato alla riunione convocata in Prefettura - ho assicurato al prefetto la piena disponiblilità sia in termini di accoglienza che di sostegni materiali per quanti dovessero arrivare a Pisa in fuga dalla guerra. Siamo pronti a ricevere indicazioni dalla Prefettura sul da farsi in base all’evolversi di giorno in giorno della vicenda e intanto per oggi conto sulla piena disponibilità di tutto il mondo del volontariato per coordinare gli aiuti e le azioni di solidarietà".

Per oggi infatti, mercoledì 2 marzo, è stata convocata la riunione con le associazioni di volontariato cittadine. Tra gli altri, ha confermato la presenza anche il rettore dell’Università di Pisa, Paolo Mancarella, hanno aderito e saranno presenti anche rappresentanti della Scuola Normale Superiore e della Scuola Superiore Sant’Anna. Parteciperanno alla riunione i rappresentanti degli ucraini in città che hanno lanciato su Facebook il gruppo 'Emergenza in Ucraina a Pisa' e che stanno coordinando la raccolta e l’invio dei primi aiuti provenienti dalla città e dalla provincia.


 


 

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