Cronaca Porta Nuova / Via Montelungo, 70

L'Ex Colorificio in un esame all'università: un nuovo centro culturale a Firenze

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera che ci ha inviato Nicola D'Adamo, uno studente universitario che proprio in un esame ha portato l'esempio dell'edificio di via Montelungo per progettare la riqualificazione di uno stabile

Nelle immagini il progetto di Nicola

"Sono uno studente fuori sede, studio Architettura a Firenze ma vivo ormai da più di tre anni a Pisa. Sono stato molto vicino alle vicende legate all'Ex-colorificio toscano che hanno coinvolto la città nell'ultimo anno, fino allo sgombero di quest'ultimo. Qualche settimana fa ho sostenuto l'esame di Laboratorio di Architettura III presso la mia facoltà. Ci è assegnato un lotto nella periferia est di Firenze, zona della città sottovalutata ma affascinante, sul Lungarno. Il tema dell'esame prevede la riqualificazione di questo lotto dove attualmente c'è un'imponente preesistenza industriale. Un capannone in laterizio con copertura a falda che fu costruito per ospitare il generatore elettrico della vecchia Tranvia del Chianti. Dopo un sopralluogo sono rimasto subito colpito da quest'edificio e ho trovato subito diverse affinità con la situazione del colorfiicio pisano. Da qui è nata gran parte dell'idea concettuale del progetto. 'EX-GENERATORE' il suo nome, un nuovo centro culturale dove l'istinto è quello del riutilizzo, riappropiazione da parte della cittadinanza di vecchi luoghi e edifici dismessi e abbandonati a se stessi.


Per la destinazione d'uso del centro ho preso ispirazione dall'atmosfera magica e creativa che Rebeldia h
progetto colorificio esame università-2a creato in quei 14000 mq di cemento a due passi da Piazza dei Miracoli: Ddversi laboratori, dal disegno e pittura alla scultura, da quello di saldatura a quello di falegnameria, dalla fotografia alla sartoria, fino a quello di 'riutilizzo creativo' di materiali di scarto, per passare a laboratori di musica con relative sale prove,un piccolo auditorium, spazi comuni, zone lettura/studio e una grande biblioteca. Il tutto concentrato attorno ad una piazza verde interna e una rampa/percorso che arriva direttamente sugli argini dell'Arno.

Questo mi ha fatto capire quanto influente sia stata, su me stesso e sulla mia formazione, la mia esperienza di un anno nell'ex-colorificio. Poche risorse e tanta creatività hanno creato un grande spazio di idee nuove, un luogo abbandonato e destinato alla speculazione aveva ritrovato vita e colore. Forse adesso anche la mia architettura uscirà dal grigiore per trovare nuova luce".
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