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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca

Famiglia con 4 bambini viveva in camper a Sant'Ermete, ora cerca un tetto: la denuncia del comitato

Gli attivisti raccontano le difficoltà del un nucleo residente e rilanciano le rivendicazioni per il recupero degli alloggi vuoti

La comunità di quartiere di Sant'Ermete è stata attiva nelle ultime settimane, come di consueto, nella promozione delle rivendicazioni circa il diritto all'abitare. Per sabato 15 aprile, dalle ore 18, ha lanciato un'assemblea pubblica, sempre a Sant'Ermete, per fare il punto della situazione, mentre sono in corso le operazioni dei residenti per l'autorecupero di 35 alloggi vuoti, progetto di cui viene chiesta al Comune l'approvazione. Sul piatto c'è una nuova denuncia, particolare, che riguarda una famiglia in gravi condizioni di disagio. Il comitato fa appello quindi a "persone solidali e realtà associative" per "dare ospitalità a questa famiglia in via emergenziale". 

Si tratta di padre, madre e quattro figli piccoli, dai 2 ai 10 anni. "I bambini più grandi frequentano la scuola elementare, il bambino 5 anni ha chiesto alla scuola materna di Putignano, ma fino a settembre non è possibile iscriverlo causa carenza di posti. Questo nucleo familiare ha vissuto per anni, fino ad oggi, in un camper nel quartiere nella zona delle case popolari. Questo perchè i genitori di un componente della famiglia avevano avuto l'assegnazione di un alloggio di emergenza abitativa, tramite la società della salute. Essendo quel nucleo molto numeroso, non era stato fisicamente possibile far convivere entrambi i nuclei, all'interno dell'alloggio".

Il comitato continua ad esporre il caso: "Questa famiglia è stata esclusa dalle possibilità di assegnazione di alloggi popolari e respinta la presa in carico con la motivazione di non aver i documenti di soggiorno in regola. Nonostante loro stessi siano nati entrambi in Italia, così come i loro 4 figli; nonostante siano iscritti nelle scuole, che abbiano il pediatra e tutte le vaccinazioni, a causa di problemi burocratici non è stato ancora riconosciuto loro un titolo di soggiorno valido. Negli anni hanno presentato varie richieste di regolarizzazione, ma ad oggi non hanno ancora in possesso alcun riconoscimento dall'Ufficio immigrazione della questura di Pisa". La famiglia è inserita nei circuiti delle reti sociali, come l'emporio solidale, con gli abitanti che "secondo le proprie possibilità, sopperendo precariamente ad un intervento istituzionale sociale, hanno dato un aiuto e possono testimoniare che nonostante le numerose difficoltà c'è una grande attenzione della famiglia nei confronti delle relazioni di vicinato e dell'ambiente in cui sono stati costretti a vivere".

Da alcuni giorni "dopo anni passati nel camper la famiglia, compresi i bambini, non ha più alcun luogo in cui vivere e fino ad oggi ha provveduto tramite sostegno economico esterno a dormire in alcuni affittacamere privati". Per questo nelle giornate di mercoledì 12 e giovedì 13 aprile, racconta il comitato, "il nucleo si è recato al servizio sociale di via Saragat con una delegazione degli abitanti del quartiere affinchè la situazione di emergenza abitativa fosse presa in carico dal servizio sociale. Dopo un colloquio con la responsabile del servizio emergenza abitativa e con un'altra assistente sociale ci è stato comunicato che gli uffici della società della salute non possono fare nulla a causa della non regolarità amministrativa del permesso di soggiorno".

La documentazione presentata non è bastata. "La famiglia non può essere considerata un fantasma - attaccano da Sant'Ermete - poiché sono tutti nati, cresciuti e residenti nel territorio, ed i problemi burocratici derivanti dalla regolarità del titolo di soggiorno devono essere affrontati mettendo davanti i diritti basilari di salute e di residenza della famiglia. Per questo chiediamo un intervento sociale immediato affinchè venga trovato un luogo riparato dove questa famiglia possa risiedere, in attesa di portare avanti tutte le pratiche legali burocratiche che le consentono di partecipare ai canali ufficiali dell'emergenza abitativa. Ancora una volta è la comunità degli abitanti di sant'ermete a doversi prendere carico delle mancanze delle istituzioni".

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