Santa Luce: la prima festa di Campagna Amica fa il pieno

Al convegno il deputato Federico Gelli dice no alla logica del contributo pubblico: “Approccio dannoso in alcuni settori”. Fabrizio Filippi, presidente provinciale Coldiretti: “Imprese agricole e consumatore al centro del nostro progetto”

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Santa Luce comune rurale modello che ha saputo 'rinunciare' all’Imu e alla tassa di soggiorno per puntare su agricoltura, agriturismo e qualità della vita. I numeri gli danno ragione: 20 strutture tra agrituristiche e case vacanze attive, 700 posti letto e 10mila turisti nel 2012. In pratica, statisticamente, da ogni struttura sono passati almeno 500 turisti. Altro che Cenerentola. A Santa Luce però hanno fatto addirittura di più per sostenere l’economia agricola: hanno affidato alle imprese il compito della manutenzione del verde pubblico e della pulizia delle strade delle quattro frazioni; quando nevica, e da quelle parti la neve arriva prima che altrove, i trattori con le lame anti-neve sono i primi ad entrare in azione per garantire la viabilità e la sicurezza. Sono questi alcuni dei motivi che hanno portato Coldiretti a scegliere Santa Luce e la sua Pieve romanica come comune in Toscana ad ospitare la prima Festa di Campagna Amica: un riconoscimento all’identità agricola di un piccolo comune che scommette sull’agricoltura e sulle imprese agricole come motore di sviluppo e di occupazione soprattutto in tempo di crisi.

Temi che sono stati al centro in questi mesi del dibattito nazionale e che hanno trovato la sponda del peputato Federico Gelli, ospite del convegno che si è tenuto sabato 15 giugno nella saletta del circolo Alci, e a cui hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco, Andrea Marini, l’assessore all’Agricoltura, Stefano Bertoli e il presidente dell’Acli, Giacomo Martelli. “Il dato sull’occupazione in agricoltura deve farci riflettere - ha spiegato ricordando i sorprendenti dati diramati da Coldiretti alla vigilia della due giorni secondo cui è il solo settore in Italia che fa segnare un aumento del valore aggiunto sia in termini congiunturali (+4,7%) che tendenziali (+0,1%) - nel nostro Paese crescono, in questo momento, solo export e agricoltura. Il quadro generale lo conosciamo bene”.

Parlando di crisi e rimedi Gelli ha 'bocciato' la logica del contributo pubblico che ha caratterizzato, per molti anni, anche il settore agricolo: “E' un approccio che in alcuni settori è stato dannoso; ha determinato un approccio culturale di arrendevolezza rispetto alle sfide della competitività e alla capacità imprenditoriale”. Una logica che non sembra appartenere alle nuove generazioni: “Sono laureati i giovani agricoltori, culturalmente più preparati rispetto alle generazioni passate e più inclini a recepire ed accogliere l’innovazione”. A testimoniare che i giovani in agricoltura ci sono e ci 'sanno fare' alcune esperienze di successo che sono però prima passate da fatica e sudore. Parole importanti sono state invece spese per Coldiretti, soprattutto del lungo percorso che l’ha portata ad essere la più “significativa organizzazione del mondo agricolo”: “Se lo è perché ha saputo dire con coraggio alcune verità - ha spiegato Gelli - non è stata ambigua, ha fatto battaglie vere”. Gli esempi sono la battaglia dell’extravergine di oliva che ha già prodotto effetti interessanti sul prezzo dell’olio dopo l’approvazione della legge salva-olio, la lunga guerra in difesa del Made in Italy e delle contraffazioni, gli Ogm. “Sono le nostre battaglie - ha rivendicato orgogliosamente Fabrizio Filippi, presidente provinciale Coldiretti - sappiamo bene quale direzione prendere e abbiamo già deciso con chi fare quel percorso: sono le imprese agricole ed il consumatore”. Convegno a parte che è servito per 'definire'un ruolo mai messi in discussione del mondo agricolo, la Festa di Campagna Amica ha fatto il pieno di turisti saliti nella piccola frazione per mangiare a km zero e provare alcune specialità agroalimentari locali. “Esperienza da ripetere" ha promesso Aniello Ascolese, direttore provinciale Coldiretti.

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