Cronaca

Stella Maris: grande festa nei centri di Fauglia e San Miniato

Una giornata di porte aperte per i due importanti presidi della Fondazione che hanno inaugurato nuovi spazi

Grande partecipazione alla doppia festa alla Fondazione Stella Maris: i Centri riabilitativi di San Miniato e Montalto di Fauglia hanno aperto le porte alle famiglie e alla cittadinanza tutta, dando vita a una giornata davvero speciale, di incontro e conoscenza reciproca. Alla presenza delle autorità religiose, civili e militari sono stati inaugurati nuovi spazi a disposizione dei ragazzi e delle ragazze ospiti nelle due strutture. Tante famiglie, amici e cittadini hanno partecipato alla giornata di festa. Con loro i genitori dell'Associazione AGOSM.

A Fauglia la giornata è iniziata alle 10 con il taglio del nastro del nuovo percorso multisensoriale e delle grande nuovissima area sportiva, attrezzata per il calcetto, il green-volley e il tennis e permetterà a più ragazzi di fare esperienze sportive, oltre a quelle già in essere dal G.S  SoleAlto, la squadra del Presidio di Riabilitazione di Montalto di Fauglia. Al taglio del nastro, oltre al direttore di Presidio dr.ssa Graziella Bertini e al presidente della Fondazione Stella Maris Giuliano Maffei, c’erano il sindaco Alberto Lenzi con l’assessore Pietra Molfettini, il maresciallo Andrea Faraglia della locale stazione dei Carabinieri. E’ seguita l’avvincente sfida sportiva dove il sindaco ha militato nella squadra della Stella Maris nella divertente sfida con la Family, squadra composta da parenti e volontari. Un triplo match dove a vincere sono stati i ragazzi del Centro, nei loro passi avanti verso una maggiore autonomia. Il nuovo grande spazio sportivo e il nuovo percorso multisensoriale sono dotazioni importanti ai fini riabilitativi per il presidio di Fauglia. La giornata è proseguita con le premiazioni, la magia delle bolle e tanti momenti insieme. 

A San Miniato la giornata è iniziata con la Santa Messa officiata da Don Marco Casalini, ex infermiere di Casa Verde, alla presenza del parroco di San Miniato don Francesco Zucchelli e di Don Luca Camarlinghi. La liturgia è stata animata animata dal Coro formato da alcuni ospiti e dai bambini della V elementare de La Scala. Da oltre 15 anni all’interno delle proposte del laboratorio musicale di Casa Verde è attivo un progetto di collaborazione con la scuola elementare: la musica, le canzoni, nelle varie forme usate, ascolto, canto, suono, condivisione dei testi, sono lo strumento attraverso il quale tutti i partecipanti si esprimono, creano e interagiscono. Alla presenza del direttore del Centro dr.ssa Michela Franceschini, del direttore sanitario dr. Moreno Cerrai e del presidente della Fondazione Giuliano Maffei, insieme al sindaco di San Miniato Simone Giglioli, con gli assessori Loredano Arzilli e Giulia Profeti, è stato inaugurato il nuovo giardino multisensoriale, un salottino verde posto al centro della struttura. Gli allievi dell’Istituto Alberghiero Superiore Enriques di Castelfiorentino hanno somminitrato il pranzo. Erano inoltre presenti Enzo Ademollo della Canottieri di San Miniato.

Un forte ringraziamento a tutti i presenti nelle due strutture e ai dipendenti impegnati a San Miniato e a Fauglia è stato pronunciato dal presidente avv. Giuliano Maffei: “Aprire le porte di Stella Maris vuol dire fare un regalo, un bel regalo agli abitanti delle Comunità, dei territori dove la Stella Maris ha le sue sedi, in quanto i nostri bambini, i nostri ragazzi, i nostri amici adulti che con le loro fragilità, a volte, possono farci un po’ di timore, in realtà rappresentano per tutti noi una riserva di ossigeno, sono cioè importanti come l’aria in quanto in un modo strano e misterioso, ci mettono di fronte alle nostre fragilità, alle nostre debolezze, alle nostre impazienze, ai nostri vizi e difetti, alle ferite che ci portiamo dentro e da cui spesso scappiamo.  Ecco, loro, questi ragazzi così speciali, ci permettono di conoscerci meglio nelle nostre profondità e fare i conti con noi stessi, quindi, di apprezzare le cose essenziali, quelle che davvero contano nella vita. Mi piace pensarli come degli angeli, come dei messaggeri di speranza e la speranza, è vero, non può mai essere offesa o maltrattata, ma deve essere accarezzata, servita, testimoniata, custodita ed anche pregata al fine di farla crescere forte e fiduciosa, perché l’uomo senza speranza non può vivere”.

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