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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Cronaca Cascina

Cascina: oltre 250.000 euro per il passaggio in cloud degli applicativi del Comune

Un finanziamento che consentirà di migliorare l’accessibilità ai servizi da parte dei cittadini e risparmiare sulla gestione dei server

“Adesso restano le pratiche edilizie, tutto il resto è passato in cloud”. L’Unione Europea ha erogato al Comune di Cascina (tramite Pnrr) la somma di 252.118 euro per il passaggio in cloud di tutti gli applicativi. Una migrazione totale del data server che permetterà di migliorare l’accessibilità ai servizi da parte dei cittadini e risparmiare (sia risorse, sia denaro) sulla gestione dei server. Una tecnologia, dunque, che consente di elaborare e archiviare dati in rete, con accesso tramite internet ad applicazioni e dati memorizzati su un hardware remoto invece che sulla workstation locale.

“L'impegno di questa amministrazione nella digitalizzazione e nell'innovazione tecnologica del Comune di Cascina è costante e continuo - spiega l’assessore Claudio Loconsole - quest'ultimo finanziamento ricevuto insieme alle risorse comunali già impiegate e programmate per il prossimo futuro ci permette di raggiungere un livello tecnologico al passo con i tempi, sempre nell'ottica di miglioramento dei servizi al cittadino. Dai servizi scolastici alla videosorveglianza, dalla gestione degli uffici comunali ai servizi demografici, gli investimenti di questi ultimi 2 anni segnano un cambio di passo tecnologico molto importante”.

Ma quali sono i vantaggi di un simile sistema per l’amministrazione comunale? A spiegarlo è Andrea Chiavaccini, responsabile dei servizi di supporto. “Il vantaggio per l’amministrazione consiste nell’avere un sistema di erogazione dei servizi molto più affidabile rispetto ad avere gli applicativi in casa - sottolinea l’ingegner Chiavaccini - la normativa dice che dovremmo garantire sempre la continuità dei servizi, dunque dovremmo fare investimenti sull’hardware, sul software e sul personale per ovviare ad ogni problema. Ad esempio in caso di blackout sul server, non potremmo fare certificati o altro. In più sono da rispettare una serie di norme sulla sicurezza, sulla privacy, sulla perdita o distruzione di dati che necessiterebbe di investimenti cospicui. Mettendo tutto in cloud, invece, di fatto paghiamo un ‘affitto’ a dei data center che abbiano le caratteristiche sopra descritte”.

Niente più backup, ricerca di virus sul data center e molto altro che comporta spese e notevole tempo da dedicarci da parte del personale dell’amministrazione. “Adesso accediamo all’applicativo tramite browser, digitando l’url del server che ci fornisce il servizio, senza bisogno di installare niente sul pc - aggiunge Chiavaccini - e possiamo accedervi da qualunque dispositivo, permettendo così anche lo smart working e il lavoro da remoto, lasciando la gestione a chi ci presta il servizio. Avremo così meno tempo da dedicare alla sala server, impiegandolo nella transizione al digitale. Come vantaggio esterno, avremo invece garantita la continuità del servizio e tutte le norme tecniche per preservare i dati da perdita, distruzione o divulgazione”. Il Comune di Cascina è poi in attesa di una risposta sulla richiesta di finanziamento di altri 280.000 euro per nuovi servizi web a disposizione della popolazione e per rifare il sito web secondo le nuove norme di accessibilità previste da Agid (facilità d’uso, trasparenza), per rendere più facile il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione.

Sempre in campo informatico, l’amministrazione cascinese ha ottenuto a inizio 2021 la somma di 32.000 euro dalla Regione Toscana per aumentare la banda internet per gli edifici scolastici. Circa 2.000 euro una tantum per ogni istituto per effettuare l’upgrade, ovvero portare la velocità di download da 30 a 100 Megabit per secondo (Mbps). “Le scuole ammesse erano 16 - sottolinea Chiavaccini - poi c’è quella di Latignano dove non c’era alcuna copertura di rete e per la quale abbiamo attivato la linea attraverso le sim card. In totale abbiamo speso 36.000 euro circa, la differenza è stata coperta con fondi dell’amministrazione e intendiamo mantenere la banda a 100 Mbps in tutte le scuole, finanziandola autonomamente con risorse dell’ente già da quest’anno. Ciò ha comportato l’attivazione di nuovi cavi di rete, migliorando la velocità di connessione a internet”. 

 
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