Frana SP Francesca: intervento complicato. E i cittadini protestano

La strada avrebbe dovuto restare chiusa soltanto per tre giorni ma i lavori sono in una fase di stallo. Il problema maggiore, fanno sapere dalla Provincia, è dato dalla natura sabbiosa del terreno: difficile stabilire i tempi di riapertura

Avrebbe dovuto restare chiusa soltanto per tre giorni, ma in realtà dallo scorso 26 febbraio tutto è rimasto più o meno allo stesso modo. E le lamentele degli abitanti non tardano ad arrivare. E’ polemica sulla chiusura della Strada Provinciale Francesca, a due passi dal Ponte alla Navetta, tra i comuni di Calcinaia e Santa Maria a Monte: una frana ha infatti obbligato la Provincia di Pisa a transennare la strada. Ma i lavori, come ci hanno segnalato alcuni lettori, procedono a rilento e come se non bastasse ieri una nuova frana ha reso tutto ancora più complicato.

“Pioviggina - ci scrive Alessandro Tantussi, riferendo la situazione alle ore 12 di oggi -  sul posto ci sono due macchine operatrici (ferme). La frana è impressionante, la strada è ancora ingombra di terra come il primo giorno. Credo che per gli abitanti di Montecalvoli e per i pendolari il disagio durerà per un bel pezzo. Sono venute giù anche le opere provvisionali realizzate in occasione delle precedenti frane. Sono necessari interventi radicali altrimenti la calamità si verificherà ogni volta che piove un po’ di più. Forse in Provincia non si sono ben resi conto delle difficoltà e dei costi che i cittadini debbono subire”. “Se andiamo avanti di questo passo - aggiunge il signor Alessandro - se ne riparla ad estate prima che la strada sia riaperta, intanto chi da Montecalvoli deve recarsi a Pontedera è costretto a fare lunghe e costose deviazioni passando da S. Colomba”.

Così abbiamo interpellato la Provincia per cercare di capire la situazione.
"Per effetto della seconda frana - ci dicono dalla Provincia di Pisa -  si è dovuto ripensare l'intero intervento, che interessa tra l'altro un terreno privato, con il cui proprietario è stato comunque raggiunto un accordo veloce per intervenire. Il problema maggiore è dato dalla natura sabbiosa del terreno che rende molto complesso operare per la messa in sicurezza, anche in riferimento alla giusta richiesta di una sistemazione definitiva".

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