'Giornata internazionale dell'infermiere': "Grazie, con il Covid compresa la loro importanza"

Il 12 maggio si celebra la fondatrice dell'assistenza infermieristica moderna Florence Nightingale

Il 12 maggio 2020 ricorre il bicentenario della nascita di una donna che ha profondamente influenzato la storia dell'assistenza moderna, Florence Nightingale, considerata la fondatrice della moderna scienza infermieristica. Da circa 30 anni si feteggia oggi la 'Giornata internazionale dell'infermiere', e in quest'anno caratterizzato dall'emergenza mondiale Covid e per celebrare la ricorrenza, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha proclamato il 2020 anno internazionale dell'Infermiere e dell'Ostetrica.

"Il 2020 - scrive in una nota la Asl Toscana nord ovest - sarà ricordato come l’anno in cui si è compreso il valore degli infermieri. Ora davvero in tanti, forse in troppi, hanno toccato con mano la professionalità, la disponibilità, la capacità empatica nei confronti dei pazienti, di migliaia di infermieri che hanno anteposto il lavoro e il bene comune al proprio, mettendosi in gioco senza risparmiarsi". I dirigenti infermieristici Anna Reale, Luciana Traballoni, Andrea Lenzini, Chiara Pini, Moira Borgioli, Paolo Galoppini, Roberto Giuliani, Uliana Valleroni, Anna Fornari, Mirco Gregorini vogliono quindi "rinnovare il nostro grazie a tutti i colleghi che quotidianamente e quindi anche in questi mesi particolari, hanno consolidato quel valore aggiunto legato all’assistenza e alla cura che la comunità si attende".

L'obiettivo futuro della categoria, dicono i dirigenti, sarà quello di "promuovere e rafforzare un innovativo modello di infermieristica di prossimità, in grado di venire incontro alle esigenze delle famiglie ed essere sempre al loro fianco, per dargli la sicurezza e la consapevolezza di non essere soli".

"Voglio rivolgere a tutte le infermiere e gli infermieri toscani un grazie particolare per tutto ciò che hanno fatto e continuano a fare in occasione dell'emergenza Covid-19". L'assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi ha voluto celebrare la giornata ricordando come "ciascuno di noi nel corso della propria vita e della propria storia sanitaria ha incontrato un infermiere o un'infermiera e ha avuto occasione di conoscerne e apprezzarne l'impegno, la professionalità, la generosità, il suo stare sempre dalla parte del paziente. Doti che sono emerse in maniera particolare in questi mesi di emergenza Coronavirus, in cui gli infermieri e le infermiere, assieme alla altre figure del Servizio sanitario, non si sono certo risparmiati per prestare in ogni momento un'assistenza di alta qualità. Tutti abbiamo negli occhi le loro immagini, con i volti segnati dalla fatica e dalle mascherine, instancabili, sempre vicini ai pazienti. Molti infermieri si sono ammalati, qualcuno è morto. Voglio sottolineare che Florence Nightingale era una donna, come sono donne la maggior parte degli infermieri ed era nata a Firenze, ci offre l'occasione per dire un grazie particolare a infermiere e infermieri: per quello che hanno fatto e continuano a fare per l'emergenza Coronavirus, ma soprattutto per quello che fanno quotidianamente, ogni giorno dell'anno, in ogni ospedale, in ogni ambulatorio, accanto al letto di ciascun paziente".

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Una veglia online, con il collage delle testimonianze dirette degli infermieri di tutto il mondo per ricordare i colleghi morti a causa della pandemia, è l'iniziativa lanciata dal Global Nurces United, a cui il Nursind Pisa ha deciso di aderire. Il sindacato vuole tradurre il tributo in atti concreti: "Servono adeguati presidi di protezione - afferma il segretario Daniele Carbocci - come sta dimostrando la tragica emergenza che abbiamo e stiamo ancora vivendo, ma occorre anche finalmente rendere equi gli stipendi degli infermieri, parametrandoli a formazione, esperienza e titoli di studio". Gli scatti, insieme, fanno a comporre un'unica immagine di un infermiere: "E' un collage-manifesto che testimonia la fierezza dell'impegno degli infermieri nel loro lavoro, in generale, e in questa emergenza, in particolare. E proprio per questo vale non soltanto oggi, per la ricorrenza del 12 maggio, ma vale sempre".

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