Il Giugno Pisano si farà: "Eventi simbolici per dare continuità alla tradizione"

L'archivio dei combattimenti storici del Gioco del Ponte sarà a disposizione della cittadinanza, mentre Palazzo Gambacorti sarà illuminato dalle biancherie per la Luminara

Sarà un Giugno Pisano diverso. Niente Luminara con la sua magica atmosfera, niente sfida sul carrello con il Gioco del Ponte. L'emergenza Coronavirus ha fermato la tradizione. Ma in realtà non sarà un vero e proprio stop ma solo una trasformazione. Il Comune di Pisa ha infatti deciso di organizzare una serie di eventi social e televisivi per dare continuità alla valorizzazione del Giugno Pisano.

"Devo dirlo con franchezza: l’espressione 'giugno virtuale' che si sta diffondendo non mi piace molto - ha spiegato l’assessore alle Tradizioni Storiche Filippo Bedini - la Luminara, il Gioco del Ponte, i Palii non vanno certo d’accordo col distanziamento, anzi, sono prima che ogni altra cosa incontro, 'avvicinamento sociale', abbraccio. Se così per quest’anno non potrà essere, vogliamo comunque dare un forte segnale di continuità e sfruttare il male per costruire qualcosa di buono: possiamo approfondire, riguardare al passato per migliorarci, confrontarci su nuove idee per il futuro. Non mi è mai piaciuto neanche il fatto che ci fosse la tendenza a concentrare, direi quasi stipare, tutti gli eventi legati alle tradizioni storiche nel solo mese di giugno. Lo abbiamo sempre sostenuto, ma la situazione di quest’anno dimostra come sia sempre più necessario pensare di distribuire durante tutti i mesi dell’anno iniziative ed eventi connessi alla nostra tradizione: rievocare momenti importanti della nostra gloriosa storia; far conoscere luoghi e personaggi ad essa legati; organizzare mostre e convegni per approfondire e divulgare, in modo da rafforzare in tutti, ma specialmente nei più giovani, il senso di appartenenza a Pisa. Le tradizioni sono un baluardo di identità da cui nasce e grazie al quale si alimenta e si perpetra l’amore per la città e la comunità cittadina  prosegue Bedini - anche in questa circostanza di straordinaria difficoltà è emerso fortemente lo spirito positivo e costruttivo delle persone che si dedicano quotidianamente al Gioco e alle regate, che si sono messe a disposizione generosamente e incondizionatamente. A loro va il ringraziamento mio personale e dell’amministrazione tutta. Dover rinunciare, dopo mesi di allenamenti già svolti e di sacrifici già messi in campo, a Palii remieri e sfida sul Ponte è veramente difficile".

Il racconto del Giugno Pisano si sposta così sui social del Comune. Il Comune di Pisa ha deciso di acquistare l’intero archivio delle registrazioni del Gioco del Ponte da 50 Canale, l’emittente locale che ha trasmesso le dirette da Ponte di Mezzo dal 1982 fino all’edizione dello scorso anno. L’operazione ha il duplice scopo di conservare, digitalizzandolo, un patrimonio video che racconta la comunità pisana e metterlo gratuitamente a disposizione della cittadinanza. Ogni giorno, infatti, per tutto il mese di Giugno, sulla playlist 'Gioco del Ponte' creata appositamente sul canale Youtube 'Comune di Pisa' verranno caricati due video: una 'pillola di Gioco del Ponte', dove alcuni dei protagonisti del Gioco raccontano attraverso una breve intervista curiosità e aneddoti sugli aspetti civili e militari della manifestazione, e un video integrale dei combattimenti degli ultimi 38 anni, partendo da quello del 1982 fino ad arrivare, ai primi di luglio, al combattimento dello scorso anno. Un vero e proprio scrigno di immagini dove sono stati immortalati combattenti delle parti e figuranti del corteo storico, pisani di tutte le età che hanno dato il loro contributo alla tradizione. Ogni video sarà rilanciato dalle pagine Facebook e Instagram del Comune di Pisa.

Ci saranno inoltre tre trasmissioni dedicate de 'La Pisaniana', che andranno in onda da luoghi simbolici della città il 10, il 16 e il 24 giugno. E poi approfondimenti con la messa in onda di contributi di esperti del Gioco del Ponte e una rassegna di combattimenti memorabili rimasti nella memoria collettiva degli appassionati.

"Oltre alle iniziative simboliche per dare continuità alla tradizione - aggiunge Bedini -. insieme all’ufficio coordinato dal dirigente Giuseppe Bacciardi abbiamo in questi mesi proseguito nel lavoro di recupero e sistemazione del patrimonio di costumi e materiali dei cortei storici, all’individuazione di elementi di addobbo dei Lungarni che c’erano nel passato e poi sono venuti meno, all’assegnazione di sedi nei quartieri di riferimento alle Magistrature che ancora ne erano sprovviste: dopo la consegna dell’immobile in via Abba ai Mattaccini, stiamo per consegnare un fondo al San Martino e uno al Santa Maria. Questo è un aspetto al quale teniamo particolarmente, perché solo facendo svolgere la vita delle Magistrature nei quartieri si ottiene di far conoscere più e meglio il Gioco, e di svolgere quella funzione sociale e di presidio del territorio, attraverso la riappropriazione di spazi non utilizzati, che per noi è fondamentale. Giovedì 4 tornerà anche a riunirsi il Consiglio degli Anziani, nella splendida cornice della Sala delle Baleari, che consente il rispetto delle norme di sicurezza. Ci sono da riprendere in mano le molte cose sulle quali abbiamo già iniziato a lavorare intensamente nei mesi precedenti la chiusura".

"Per quanto riguarda la Luminara, vista l’impossibilità di allestirla come la conosciamo - conclude infine l’assessore - abbiamo pensato di illuminare con le biancherie almeno il Palazzo comunale, volendolo pensare come la casa che simboleggia tutte le case dei pisani. Stiamo pensando anche a un altro segno significativo per sottolineare, quest’anno con ancor più forza, la devozione di Pisa per il suo Santo Patrono, con l’auspicio che la forzata assenza di momenti di altro genere possa permettere a ciascuno di vivere la ricorrenza del 17 giugno con maggior concentrazione verso quella che è l’autentica natura della festa, ovvero proprio la fede nell’affidare a San Ranieri la preghiera di intercessione per il bene di Pisa".

“Ringrazio 50 Canale e l’amministrazione comunale - ha detto Vito Ardito, cancelliere generale del Consiglio degli Anziani - per aver messo a disposizione l’archivio storico dei combattimenti del Gioco del Ponte. Un patrimonio per noi preziosissimo, che insieme a Lorenzo Davini e Stefano Gianfaldoni stiamo analizzando per commentare le vecchie edizioni, capire le modifiche che ci sono state negli anni e ricostruire la storia dei combattimenti. Insieme alle 30 pillole che abbiamo realizzato dando voce ai protagonisti del Gioco del Ponte, abbiamo contribuito a rendere vivo anche in quest’anno particolare, il valore delle tradizioni pisane”.

“Il 2020 sarà un anno che dedicheremo allo studio delle edizioni passate - ha aggiunto Roberto Tonini, comandante generale del Gioco del Ponte - ci confronteremo con le parti e i comandi di Mezzogiorno e Tramontana per apportare alcune modifiche al regolamento tecnico, così da riportare il Gioco alla sua tradizione e storicità”. 

“È motivo di orgoglio e di soddisfazione per la nostra emittente - ha concluso il presidente di 50 Canale Giuseppe Rossi - mettere a disposizione della città di Pisa un materiale video che abbiamo costruito nel corso degli anni e che riguarda la tradizione storica più importante della città. Ringrazio l’amministrazione comunale per averci dato l’opportunità di far conoscere a tutti i pisani il lavoro che svolgiamo con passione a servizio della comunità di cui siamo orgogliosamente parte”.

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