Cronaca

Il Siulp sulla sicurezza a Pisa

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

È innegabile che spaccio, borseggi, truffe agli anziani e degrado diffuso rappresentino oltre misura indicatori e sensori di una percezione di insicurezza tra i cittadini pisani che vorrebbero legittimamente avere risposte più concrete e dallo stato e da chi governa la città.

Appare ancor più chiaro che nell’imminenza di ogni tornata elettorale sia essa nazionale che amministrativa le ricette sull’immigrazione e sulla sicurezza delle città diventino gioco forza un’eco importante così come un polo attrattivo di richiamo elettorale al fine di una leadership in termini governativi.

I dati pubblicati sulla sicurezza delle città italiane che in queste ore vedono diverse interpretazioni, non ci appassionano anzi ci spingono a sostenere che bisogna ridare il giusto sentimento di sicurezza che consenta ai cittadini, ai commercianti e ai turisti di vivere ogni angolo della splendida città di Pisa.

Il SIULP-PISA primo sindacato di polizia anche nella città di Pisa, ha il privilegio di non essere ancorato a nessun schieramento partitico-politico e di non avere fatto negli anni sconti né a prefetti o questori tanto meno a sindaci (a Pisa solo 2 nell’ultimo ventennio) e di continuare a proseguire su tale strada richiedendo interventi solutori a medio e lungo termine e non emergenziali o pseudo tali.

Il SIULP-PISA pertanto non si soffermerà a chiedere un aumento di organico (indispensabile per il Commissariato di Volterra), già manifestato agli organi ministeriali, ad onore del vero anche da prefetto, questore e dallo stesso sindaco in diverse circostanze perché consapevole che due o tre unità in più, seppur necessarie, non risolverebbero i problemi di Pisa, tanto meno ad insistere in modo miope sul trasferimento della Questura dall’attuale ubicazione al Palazzo della Provincia, argomento che riscontra la convergenza di tutte le sigle sindacali provinciali della Polizia di Stato dei rappresentanti dei lavoratori in termini di sicurezza del lavoro (tranne il Silp Cgil); trasferimento sul quale lo stesso Questore FRANCINI ha manifestato qualche perplessità a differenza di quello che sovente gli viene attribuito e scritto.

Il SIULP-PISA ritiene che oltre ai dibattiti pubblici, sinonimo di democrazia e confronto, ma anche cassa di risonanza per chi è alla ricerca di pubblicità in funzione della prossima mandata elettorale, necessitino risposte serie e concrete in termini di sicurezza e che vedano il coinvolgimento sempre più dei cittadini onde consentire alle forze dell’ordine di arginare i crimini.

Risposte, in parte, messe in campo dal Questore FRANCINI con il quale condividiamo anche l’analisi sullo spaccio e su una normativa  vecchia che finisce per aumentare in modo smisurato la frustrazione di tutte le donne e gli uomini che ogni giorno impegnate nella lotta alla criminalità vedono poi vanificati gli sforzi prodotti dovendo faticare in modo più esponenziale per assicurare alle patrie galere chi delinque come nel caso dell’ultima operazione portata a termine dagli operatori della squadra mobile pisana ai quali va tutto il nostro ringraziamento.

La città Pisa come la sicurezza negli ultimi anni ha subito una profonda trasformazione speriamo che anche la politica, a prescindere il colore, sia al passo con i tempi e metta gli operatori della sicurezza in condizione di produrre sicurezza in sicurezza e che non si ricordi delle forze dell’ordine solo in concomitanza delle campagne elettorali.

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