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Lavoro, protesta alla Sittel: "Stipendi arretrati, sia convocato un tavolo"

Presidio Cgil a Firenze e incontro in Prefettura per i 160 occupati in Toscana, con una sede d'azienda a San Miniato

Si è svolto oggi, 25 novembre a Firenze, un presidio di protesta di lavoratori e Slc Cgil, con incontro in Prefettura per chiedere un tavolo di trattativa al Ministero, per quanto riguarda la situazione alla Sittel, un’azienda di prima fascia che occupa circa 500 lavoratori in Italia di cui circa 160 in Toscana nelle sedi di Campi Bisenzio (Fi), San Miniato (Pi) e Grosseto: da loro dipende buona parte delle attivazioni e delle riparazioni della telefonia, fissa e mobile, della Toscana. "I lavoratori - scrive il sindacato - devono riscuotere ancora due mesi di stipendio arretrati, oltre ad altre competenze economiche, nonostante gli impegni presi dall’azienda con il sindacato".

"L’azienda non riesce neanche a garantire le normali attività - insiste la Cgil - a causa della mancanza di carburante per i furgoni e di dotazioni indispensabili per sviluppare la rete e la capacità di connessione, fondamentale nell’emergenza Covid". Durante il presidio una delegazione di sindacalisti è stata ricevuta in Prefettura dove ha chiesto la convocazione di un tavolo al Ministero del lavoro sulla vertenza. Sempre durante il presidio i lavoratori hanno ricevuto la visita di Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale della Toscana, che ha espresso loro solidarietà e si è impegnato a scrivere al Ministro del lavoro affinché valuti la convocazione di un tavolo per una soluzione positiva della vertenza.

Non solo "sostegno e vicinanza", ma un "impegno concreto" quello promesso da Mazzeo: "Scriverò alla ministra Nunzia Catalfo per chiedere di attivare subito un tavolo nazionale. Abbiamo la primaria necessità di garantite ad ogni lavoratore di svolgere la propria occupazione nel miglior modo possibile. Il Consiglio deve essere, e lo sarà, vicino a chi sta vivendo situazioni di particolare difficoltà. E' il mio personale impegno ma è anche il dovere dell’Istituzione che rappresento".

"I lavoratori della Sittel - ha continuato Mazzeo - non ricevono lo stipendio da mesi, lo ritengo inaccettabile. Svolgono una funzione importante, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria. Si deve a loro la manutenzione delle infrastrutture tecnologiche e quindi la possibilità delle connessioni a distanza. E' fondamentale che questa dorsale funzioni in maniera corretta affinchè ogni cittadina e cittadino della Toscana abbia garanzia di accesso alla rete".

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