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Cronaca Porta Nuova / Via Montelungo, 70

Sequestro ex Colorificio, un cittadino: "Un clima di festa, a Pisa manca uno spazio così"

Roberto Sirtori ci ha inviato una lettera dove ben descrive le sue sensazioni quando lo scorso sabato ha fatto visita all'Ex Colorificio di via Montelungo: "Forse qualcuno pensa che la giustizia abbia vinto, io ho la sensazione che Pisa, i pisani e molti altri abbiano perso, per ora"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un cittadino che prende le difese del Colorificio dopo la sentenza di sequestro emessa dal tribunale.

"Non ho competenze giuridiche e non posso commentare la sentenza che impone lo sgombero dell’ex colorificio JColors. Posso invece raccontare quanto ho visto lo scorso sabato.
Gli spazi sono ampi, sorprendenti per chi vede l’edificio dall’esterno, ed erano pieni di adulti e bambini, da tanto non vedevo a Pisa tanta gente. Un clima di festa.
Ho curiosato per i molti capannoni dove i segni del prolungato abbandono sono in parte coperti dallo sforzo di renderli vivibili e piacevoli. Si va di sorpresa in sorpresa: una palestra attrezzata per le arrampicate, dei laboratori di sartoria, falegnameria e lavori in ferro, di artigianato artistico con diversi materiali, una officina per le biciclette, uno spazio bambini. Si sale una scala e si trova una bella mostra di fotografia e arti grafiche. Nel cortile il colorato mercato contadino, i tavoli delle associazioni, mentre i bambini possono avere dove giocare.

Ampi spazi possono ospitare eventi e spettacoli. Oggi sono pieni di  donne e uomini che discutono e lavorano su temi di rilievo: beni comuni, qualità dei territori, lavoro, costituzione … , da tempo non vedevo in Pisa tante persone coinvolte attivamente discutere insieme del loro futuro. Sono pisani e di tutta Italia, c’è anche qualche ospite europeo.
Nei mesi passati sono state realizzate molte iniziative, rispondendo a bisogni culturali e di aggregazione della città. Mi domando dove sarebbero oggi adulti e bambini se non fossero nell’ex colorificio: a Pisa manca un simile spazio di incontro.

Penso al grande lavoro volontario e la passione che hanno reso agibile e piacevole questa fabbrica abbandonata, penso all’occasione che sembra sfumare. Spiace che nessun membro della Amministrazione Comunale abbia voluto rendersi conto di persona di cosa sia oggi l’ex colorificio: senza entrare nel merito giuridico, una breve visita avrebbe potuto far capire più di cento discorsi quale partita sia in gioco. Spiace che la sentenza riconsegni lo stabile a chi ha voluto abbandonare produzione e lavoro, sperando in una speculazione edilizia: oggi di lavoro ce n’è poco, di edifici troppi. Spiace pensare che i muri oggi colorati tornino a muffire e il tetto a fare passare l’acqua. Mi auguro che la speculazione edilizia continui a non essere prevista nei piani urbanistici.
Forse qualcuno pensa che la giustizia abbia vinto, io ho la sensazione che Pisa, i pisani e molti altri abbiano perso, per ora".

Roberto Sirtori, cittadino pisano

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