Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Coltano

Coltano, caso "sposa bambina": liberata la casa minima

La famiglia, che ha lasciato l'alloggio nella tarda mattinata di martedì, fino ad ora ha rifiutato le proposte avanzate dai servizi sociali rivolte alla tutela e all'accoglienza dei minori

E’ stata liberata ieri mattina la casa minima del villaggio di Coltano in cui viveva una delle famiglie kossovare che, dall’autunno 2010, è indagata dalla procura antimafia di Firenze per violenze ad una minore nell’ambito delle indagini legate al caso della cosiddetta della “sposa bambina” nel corso delle quali, all’interno della stessa abitazione, fu trovato anche un ingente quantitativo di oro.

Già dal gennaio scorso Asl5 e Società della Salute, in  qualità di soggetti gestori, avevano revocato la concessione dell’alloggio per la violazione del patto di legalità sottoscritto al momento dell’assegnazione. Contro la decadenza della concessione, la famiglia aveva presentato ricorso al Tar, che però ha dichiarato improcedibile il ricorso. Quindi ad ottobre il Comune di Pisa, proprietario dell’immobile, ha emanato un’ordinanza di rilascio e sgombero dell’appartamento, che, decorsi i termini per il ricorso, è stata eseguita  martedì mattina mediante l’intervento di Polizia Municipale, Polizia di Stato e Carabinieri e la presenza di  Croce Rossa e personale della Società della Salute.

Il nucleo familiare (una donna e cinque minori, il marito si trova tuttora agli arresti), dopo un momento iniziale di resistenza, ha rilasciato l’alloggio nel tarda mattinata. Fino ad ora ha rifiutato le proposte avanzate da Società della Salute e Servizio Sociale Territoriale, rivolte soprattutto a tutelare ed accogliere i minori del nucleo.

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