Cronaca

Municipale: una nuova 'macchina' per identificare più velocemente i fermati

L'apparecchiatura sarà presto a disposizione dei vigili e consentirà di identificare i fermati sprovvisti di documenti di identità tramite la procedura del foto segnalamento e con il rilievo delle impronte digitali

Foto d'archivio

Un nuovo sistema di "indagine e fotosegnalamento" che consentirà di ridurre i tempi necessari ad identificare i fermati nel corso di controlli relativi alla commissione di reati. E' il nuovo strumento che presto avrà in dotazione la Polizia Municipale di Pisa. L'esigenza di mettere a disposizione dei caschi bianchi questa nuova 'arma' è stata formalizzata nei giorni scorsi con una determina firmata dal comandante della Polizia Municipale, Michele Stefanelli. Costo dell'operazione, circa 37mila euro.

La richiesta nasce appunto dalla necessità di identificare in modo rapido e sicuro, i cittadini che nel corso di controlli non sono in grado di esibire un documento. "In questi ultimi tempi - si legge nella determina - causa il forte fenomeno dell’immigrazione durante i servizi di Polizia stradale, sia statici che dinamici, sempre più spesso vengono rilevati fatti e comportamenti che configurano un reato più o meno grave a carico appunto di cittadini extracomunitari, ma anche comunitari ed italiani, che non sono in grado di esibire un documento inerente la propria identità". 

L'iter di riconscimento è generalmente piuttosto 'intricato' e avviene "tramite la consultazione delle banche dati ministeriali". Si tratta insomma di indagini piuttosto lunghe che vengono "espletate solo con la procedura del foto segnalamento e con il rilievo delle impronte digitali" e avvalendosi "della collaborazione della Questura". Un iter che comporta però "la distrazione di personale per tempi non brevi, il piantonamento dei soggetti presso i locali della Polizia Scientifica, il dover, in orari festivi o notturni, far intervenire il reperibile della Polizia Scientifica".

Con la nuova apperecchiatura i vigili sarebbero invece in grado di svolgere questi accertamenti in modo autonomo e con un sensibile restringimento dei tempi. "L'unica incombenza - si legge ancora nella determina - sarebbe trasmettere i dati acquisiti alla Questura per l’inserimento nelle banche dati ministeriali". 

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