Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Autoscuole, esami a singhiozzo: "Risolvere le carenze di personale per tutelare l’utenza”

In una mozione presentata alla Giunta Regionale, il consigliere Pieroni chiede di intervenire presso il Ministero per risolvere le criticità e i disagi

Lunghe liste di attesa per stringere tra le mani la tanto agognata patente e inevitabili ripercussioni economiche per le autoscuole. E' un leitmotiv ormai costante per le autoscuole toscane e pisane, come già denunciato alcuni mesi fa da Andrea Arzilli, responsabile dell'associazione Unasca per le autoscuole della provincia di Pisa.
Il caso ora arriva anche in Regione con una mozione presentata dal consigliere regionale del Partito Democrativo Andrea Pieroni.

“I disagi legati allo svolgimento degli esami si registrano ormai regolarmente anche in Toscana con danni, non solo economici, per gli utenti e le autoscuole - spiega Pieroni, illustrando la mozione di cui è primo firmatario - la scarsità di esaminatori è una criticità segnalata da anni e da più voci, che in parte si è risolta con l’iniziativa ministeriale che prevedeva la possibilità per il personale non abilitato ma in possesso di determinate qualifiche di svolgere prove teoriche. Da qualche mese questo accordo è stato messo in discussione provocando un nuovo caos nella gestione dei calendari delle prove d’esame e a fare le spese sono gli utenti; l’area pisana è tra quelle maggiormente penalizzate da questo problema”.

Secondo il consigliere, nonostante le riorganizzazioni che si sono delineate nel tempo (tra cui quella che ha visto l’accorpamento degli uffici di Lucca, Pisa, Livorno e Massa Carrara) abbiano portato ad una razionalizzazione dei servizi e della spesa, “negli ultimi mesi si registrano su tutto il territorio nazionale, e quindi anche nelle nostre zone, numerosi problemi concernenti l’espletamento dei servizi richiesti dagli utenti”.

"L’accordo tra categorie e Motorizzazione ha consentito di eseguire una percentuale elevata degli esami pratici in attesa - sottolinea Pieroni - ma è stato rimesso in discussione dalla Direzione territoriale di Roma provocando quindi una notevole restrizione del numero delle sedute di esame.
“A pagarne le spese sono, come dicevo, gli utenti perlopiù giovanissimi che affrontano il percorso per prendere la patente come una strada verso l’autonomia e la maturità - prosegue il consigliere del Pd - a maggior ragione, quindi, dobbiamo farci portavoce di questi disagi ed intervenire per quanto di competenza regionale per risolverli e tutelare i cittadini che usufruiscono dei servizi delle autoscuole”.

In particolare, Pieroni nell’atto impegna la Giunta Regionale ad attivarsi con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, affinché vengano adottate misure per superare i disagi che si riscontrano nel corso delle procedure d’esame per il conseguimento delle patenti di guida a causa di una disponibilità di esaminatori notevolmente inferiore rispetto alle necessità derivanti dalle richieste provenienti dalla medesima utenza.

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