Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Pasqua e Pasquetta in zona rossa: cosa si può fare e cosa è vietato il 3-4-5 aprile

Tutte le regole (e le concessioni) della zona rossa che entrerà in vigore da sabato 3 aprile e fino a lunedì 5 aprile. I limiti per il pranzo, gli accessi alle aree verdi e i divieti di spostamento oltre gli orari consentiti

Che cosa si può fare a Pasqua e Pasquetta? Poco, molto poco: nei giorni 3, 4 e 5 aprile tutta Italia sarà in zona rossa secondo quanto stabilito dal decreto legge del Governo in vigore dal 6 marzo. Per Pasqua e Pasquetta, dunque, ci sono regole e restrizioni precise per far fronte all'aumento dei contagi, ma con qualche concessione.
Il decreto legge n.30 del 13 marzo che stabilisce la zona rossa da sabato 3 aprile al lunedì di Pasquetta (5 aprile) in tutte le regioni a prescindere dal colore, porta l'Italia in una sorta di lockdown di tre giorni con cui il Governo spera di evitare pranzi allargati, feste e assembramenti. Ma qualche concessione c'è.

Nei giorni 3, 4 e 5 aprile sarà infatti consentito una sola volta al giorno, spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.
Si tratta di una concessione perché lo stesso decreto stabilisce che fino al 2 aprile, e nella giornata del 6, tutti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria non dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute restano vietati.
Pertanto nonostante la zona rossa nel weekend di Pasqua sarà permesso far visita a parenti e conoscenti con l'unica limitazione al rispetto del limite delle due persone e dell'unico spostamento nelle 24 ore. Ma niente pranzi al ristorante né caffè e aperitivi: per bar e ristoranti è concesso solo il servizio di asporto e consegne a domicilio esattamente come lo scorso Natale. 

E se dopo il pranzo pasquale si volesse andare a correre o camminare occorre ricordare che l'attività sportiva è concessa nell'ambito del territorio del proprio comune, dalle 5 alle 22, e solo se svolta in forma individuale e all'aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri.
Per gli appassionati di corsa e bici valgono inoltre ulteriori deroghe: è infatti possibile valicare il confine di un altro comune durante lo spostamento a piedi e in bicicletta "purché funzionale unicamente all'attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il comune di partenza".

Cosa si può fare a Pasqua

Se andare a pranzo da amici sarà consentito per la cena le cose si fanno difficili dal momento che il coprifuoco scatta alle 22. Le regole sono chiare: il rientro a casa, si legge nelle Faq, deve sempre avvenire tra le 5.00 e le 22.00, su tutto il territorio nazionale. Insomma non si può tornare a casa in qualsiasi momento con la 'scusa' di essere usciti di casa a pranzo o nel pomeriggio.

Cosa si può fare a Pasquetta

E Pasquetta? Le regole della zona rossa non consentono molte possibilità. Nonostante l’accesso a giardini e parchi pubblici resti consentito, “salvo diverse specifiche disposizioni delle autorità locali”, di fatto le passeggiate “sono ammesse, in quanto attività motoria, esclusivamente in prossimità della propria abitazione”.
Niente pic nic quindi. Le aree verdi saranno aperte solo per l'attività motoria e nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con l'obbligo di indossare dispositivi di protezione individuale.
Per venire incontro alle famiglie è concesso inoltre l’accesso dei minori nei parchi e nei giardini pubblici così come alle aree gioco purché "assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura".

Le regole sugli spostamenti e le visite a parenti e amici 

Per Pasqua e Pasquetta regole e restrizioni precise anche per gli spostamenti. Per far fronte all'aumento dei contagi sarà possibile effettuare una visita al giorno all'interno della regione. Possono muoversi non più di due adulti insieme - con minori di 14 anni o disabili o non autosufficienti conviventi - tra le ore 5 e le 22, perché rimane in vigore il coprifuoco.
Per quanto riguarda le seconde case, le Faq del Governo spiegano che ci si può andare in qualsiasi fascia di colore si trovino. Può andare soltanto il nucleo familiare e solo se la casa non è abitata da altri. Inoltre bisogna dimostrare di essere proprietari o affittuari da una data antecedente il 14 gennaio 2021. Il rientro in queste case è consentito dentro o fuori regione. In ogni caso, precisa il sito del governo con le apposite Faq, è consentito lo spostamento anche fuori dal comune o dalla regione di residenza per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità oppure per il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Ci sono però regioni che hanno optato per misure più restrittive, come appunto la Toscana. Il governatore Eugenio Giani ha infatti firmato un'ordinanza, in vigore fino all'11 aprile, che vieta di recarsi nelle seconde case per chi arriva da fuori Toscana, mentre per i residenti nella regione sarà possibile andare nelle seconde case solo per effettuare interventi di manutenzione.

Quando si può raggiungere il coniuge o partner in una regione diversa

Per quanto riguarda invece i ricongiungimenti, poiché durante le festività pasquali valgono le regole della zona rossa, come specificano le Faq pubblicate dal Governo, è possibile raggiungere il coniuge o il partner se vive in una città o in una regione diversa per esigenze di lavoro o per altri motivi. Questo purché il luogo scelto per il ricongiungimento coincida con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l'abitazione. È possibile spostarsi per un genitore separato o divorziato per raggiungere i figli minorenni presso l'altro genitore o comunque presso l'affidatario, oppure per condurli presso di sé, anche tra regioni e tra aree di rischio differenti.

L'assistenza ad amici e parenti non autosufficienti

È possibile spostarsi per assistere parenti o amici non autosufficienti, purché si tratti di condizione di necessità. Lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti è consentito anche tra comuni, regioni e province autonome in aree diverse, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso territorio. Non è possibile, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l'assistenza: di norma la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente già assiste.

È consentito accompagnare una persona che debba effettuare uno spostamento giustificato dai motivi previsti dal decreto ma che non abbia la possibilità di condurre un mezzo privato. Laddove l'accompagnatore e l'accompagnato non siano conviventi devono indossare entrambi un idoneo dispositivo di protezione individuale. Ci si può spostare per andare in chiesa o negli altri luoghi di culto scegliendo sempre il più vicino a casa. L'accesso ai luoghi di culto è consentito, purché si evitino assembramenti e si assicuri la distanza non inferiore a un metro tra i frequentatori.

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