Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Moschea a Pisa: al dibattito si aggiungono i sì di Pd e Sel

In due distinti comunicati i dirigenti dei due partiti di sinistra rispondono alle critiche e non pongono veti al luogo di culto, ricordando la libertà di culto sancita dalla Costituzione e la storia stessa della città di Pisa

Pd e Sel rispondo compatti alle opinioni contrarie alla moschea di Forza Italia e Nuovo Centrodestra. Se il punto base delle risposte non può che essere l'articolo 8 della Costituzione, che attribuisce a tutte le confessioni religiose uguale dignità di fronte alla legge, i due schieramenti affermano anche ragioni culturali, storiche e politiche.

Sel, con il coordinatore comunale Paolo Fornai e quello provinciale Francesco Cecchetti, riferiti a Forza Italia si chiedono: "Ma di quale storia stanno parlando? La storia di quella piazza e della sua cattedrale, nata da quello straordinario crogiolo che era il Mediterraneo dell'XI-XII secolo, mescolando insieme lo stile europeo, quello islamico, quello bizantino e anche quello armeno? La storia che è iscritta in tutte le altre chiese della città, nei bacini islamici di ceramica che hanno eguali in poche altre città europee? Oppure la storia di Fibonacci, che iniziò a studiare matematica in Algeria?".

Il punto è quindi quello di "preservare l'identità profonda della nostra città. Proprio in un momento come questo, in cui torna la minaccia dell'integralismo e sul Mediterraneo e in Medio Oriente soffiano venti di guerra, si deve valorizzare la presenza a Pisa di una comunità islamica rispettosa delle leggi e delle differenze tra persone di fede diversa. Il dovere di tutte le forze politiche democratiche è quello di ribadire che Pisa vuole essere una città di Pace e di cultura della Pace, un ponte tra le complesse identità del Mediterraneo e dell'Europa".

La lunghezza d'onda del Pd, testimoniata dalla voce del segretario provinciale Francesco Nocci, è la stessa: "C’è davvero qualcuno che pensa che a una minaccia come quella rappresentata dal califfato islamico e dalle sue capacità di reclutamento anche nei paesi dell’Occidente si possa rispondere solo con i bombardamenti? E’ con iniziative di apertura e di dialogo che si può sperare di riuscire a svuotare il mare in cui nuota l’integralismo. A chi tenta di utilizzare argomentazioni 'culturali' mi permetto di consigliare una bella visita guidata ai monumenti di Piazza dei Miracoli: gli servirà per capire quali frutti i rapporti e il dialogo culturale con l’Islam producevano già nell’XI secolo".

"E' questa la tradizione – conclude Nocchi – che bisognerebbe continuare, non quella dello strapaese che gli esponenti pisani di Forza Italia e Fratelli d'Italia inseguono per ragioni di concorrenza elettorale con la Lega Nord. Una comunità islamica che si esprime in forme rispettose delle leggi e dei principi della convivenza pacifica tra persone di fede e cultura diversa, come quelle che si sono manifestate nelle dichiarazioni del suo imam, sono da considerare una risorsa positiva ed importante per la nostra città".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Moschea a Pisa: al dibattito si aggiungono i sì di Pd e Sel

PisaToday è in caricamento