Moschea a Porta a Lucca, quartiere già congestionato: la Giunta Conti 'sospende' il progetto

Nella riunione degli assessori la decisione unanime di rivedere la situazione urbanistica del quartiere già densamente popolato e con criticità nella viabilità

Un progetto da rivedere per caratteristiche di un'area considerata non adatta. La Moschea a Porta a Lucca, che in passato ha sollevato velenose polemiche, al centro della riunione della Giunta Comunale presieduta dal sindaco Michele Conti. Gli assessori hanno deliberato all'unanimità la necessità di rivalutare la situazione urbanistica del quartiere e di "individuare possibili aree alternative per la collocazione sia della Moschea sia del Centro Culturale Islamico, anche mediante l’eventuale indizione di conferenze di servizi tra i Comuni limitrofi e le Province confinanti".

Nella delibera di Giunta, datata 31 luglio, si ripercorre il percorso che ha portato al via libera alla Moschea da parte della Giunta Filippeschi.  

"L’Associazione Culturale Islamica di Pisa il 18 febbraio 2013 acquistava l’area, per poi presentare in data 9 maggio 2016 richiesta di permesso di costruire per la realizzazione di una Moschea con annesso Centro Culturale ed altri spazi polifunzionali per attività sociali, per complessivi mq. 1.500, e che i suddetti spazi, a detta della stessa associazione, che raccoglie ad oggi 2.000 membri, saranno destinati ad ospitare almeno 800 fedeli islamici, con l’obiettivo di coinvolgere fedeli anche di altri credi religiosi" si legge nella delibera.

Ma la zona, per la neo Giunta pisana, presenta problemi che potrebbero mal conciliarsi con l'arrivo di un'ulteriore struttura.

"L’area di Porta a Lucca risulta interessata da eventi atmosferici che regolarmente mettono in crisi il regolare deflusso delle acque meteoriche - si legge nella delibera - risulta essere interessata da molteplici luoghi di aggregazione sia esistenti, sia esistenti ed in fase di futura rivisitazione, sia in progettazione che in realizzazione". E ancora "l’area risulta essere interessata da seri e ripetuti default sia relativi al normale deflusso viario, sia derivanti da problematiche inerenti alla mancanza di stalli di sosta, in maggior specie in concomitanza di eventi pubblici che hanno interessato ed interessano l’area stessa, per la cui soluzione risulta indispensabile una revisione della viabilità complessiva, che preveda anche nuove aree a parcheggio, così da alleviare le suddette situazioni di carico, che peraltro caratterizzano ad ulteriore aggravante anche le zone confinanti; l’area è inoltre interessata dal grande afflusso di utenti del vicino mercato di via Paparelli, attualmente articolato in due giorni, oltre a giornate di mercati straordinari, (in particolare nel periodo natalizio)". Inoltre "risulterebbe altresì opportuna la previsione di aree a verde che si inseriscano all’interno del tessuto urbanizzato e che siano punto di riferimento per i cittadini residenti".

Per la Giunta Conti la la struttura della Moschea "potrebbe portare ad un inseverimento delle già compromesse condizioni di mobilità attuali, struttura che si inserirebbe in un quartiere densamente abitato e già interessato da un intenso traffico sia veicolare sia ciclo pedonale, in corrispondenza dell’ingresso a Pisa dalla frequentatissima S.S. n. 12 e peraltro all’incrocio con altra viabilità urbana di primaria importanza ed adiacente al rilevante complesso sportivo universitario (C.U.S.)". Inoltre, si legge ancora nella delibera, "l’inserimento del complesso Moschea – Centro Culturale Islamico nell’area prevista ne aumenterebbe la già presente elevata congestione, con conseguenze certamente sfavorevoli sia per la corretta funzionalità dell’impianto, sia per la sicurezza delle numerose persone che frequentano l’area; l’edificio in previsione di realizzazione potrebbe avere nel tempo potenzialità attrattive sempre più crescenti a causa del coinvolgimento di più fruitori provenienti da altri Comuni e da altre Province e ciò aggraverebbe ulteriormente una situazione già di per sé attualmente critica".

Da qui la necessità ravvisata di rivedere il piano urbanistico per il quartiere di Porta a Lucca, una decisione che potrebbe così fermare o far migrare la Moschea.

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