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Giovedì, 9 Dicembre 2021
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Al via l'evento dell'anno: Picasso a due passi dalla Torre pendente

Dopo Chagall e Mirò è stata inaugurata oggi la mostra dell'artista spagnolo a Palazzo Blu. Il Mediterraneo è il tema principale delle opere esposte. Previsti turisti provenienti da tutta Italia

"Ho voluto essere pittore e sono diventato Picasso" è una celebre e impertinente frase del rivoluzionario pittore spagnolo. La frase dà il titolo alla mostra pisana di Palazzo Blu. Da domani fino al 29 Gennaio 2012, il palazzo d'arte e cultura di Pisa ospita la terza grande mostra del ciclo dedicato ai grandi pittori del novecento, che affondano le loro radici sul Mediterraneo. Le mostre precedenti di Marc Chagall e Jean Mirò hanno avuto un grandissimo successo e una vasta affluenza di turisti.
Ad inaugurare la mostra questa mattina c'erano il sindaco Marco Filippeschi, la curatrice della mostra Claudia Beltramo Ceppi, Cosimo Bracci Torsi, presidente della Fondazione Palazzo Blu, e il Dottor Filippo Zevi. Inoltre sono intervenuti i rappresentanti dei maggiori musei internazionali prestatori: come il museo Brooklyn di New York, il centre Pompidou di Parigi e i musei spagnoli di Barcellona e Antibes. La mostra è promossa dalla Fondazione Palazzo Blu, con il sostegno della Fondazione Cassa Risparmio di Pisa, il patrocinio dell'Ambasciata Spagnola e del comune di Pisa.
Sono esposte 270 opere: dipinti, ceramiche, disegni, opere su carta, alcune celebri serie di litografie, acqueforti, libri e tapisserie. Il tema principale che unisce le opere è quindi il Mediterraneo. Blu come il mare, come il palazzo che ospita la mostra e come le opere di uno dei periodi più realisti e geniali del maestro spagnolo. Dalle immagini di guerra che segnarono la vita del pittore, alle figure di donne, del minotauro, di toreri e tori (nei quali Picasso si identificava) si dettaglia la mostra, meticolosamente allestita dall'architetto Paolo Fiori.

"La nostra è una mostra piena di significati - ha affermato durante la presentazione il sindaco Filippeschi - con delle opere che ogni città sarebbe orgogliosa di ospitare. Concludere la trilogia legata ai temi del Mediterraneo con Pablo Picasso, significa toccare una delle vette dell'arte del Novecento. Attraverso queste opere, vediamo come l'artista sia legato a questo mare, che è lo spazio per eccellenza della nostra cultura. Inoltre - ha aggiunto Filippeschi - il patrocinio concesso dall'Ambasciata di Spagna, accresce il prestigio della mostra. La città di Pisa offre degli eventi importanti che caratterizzano un'accoglienza a visitatori e turisti che cercano offerte di qualità elevata".
"Dopo Chagall e Mirò, non poteva mancare Pablo Picasso - afferma Cosimo Bracci Torsi - un genio multiforme, al servizio dell'arte in tutte le sue sfumature. La mostra sarà accompagnata da manifestazioni che illustreranno la vicenda culturale della Spagna del Novecento: dalla pittura alla musica e alla letteratura, influenzate dalla guerra civile che segnò e influenzò profondamente l'artista".

A concludere i discorsi inaugurali è l'organizzatrice, Claudia Beltramo Ceppi: "Credo che questa mostra rappresenti una grande sfida, difficile e stimolante allo stesso tempo. Quando l'allora ambasciatore di Spagna in Italia, Don Luis Calvo Merino, ci ha proposto di concludere la rassegna con Picasso, ci ha lasciati un po' preoccupati e perplessi. Trattare un'artista gigantesco come il Maestro, nell'ambito di una rassegna limitata non ci sembrava facile. Restringere tutto a una sola tematica, per quanto ampia come il Mediterraneo, ci sembrava quasi impossibile. Ma Picasso nella sua vita coglie ed elabora tutti i miti del Mediterraneo e da qui è cominciato il lavoro. Abbiamo recuperato opere rarissime da privati e opere famose da importanti musei. Abbiamo lavorato in gruppo - conclude la Beltramo Ceppi - ed il risultato è un percorso omogeneo. Di mostre così, ce ne sono poche in circolazione".


La mostra di Picasso a Palazzo Blu

 

 

 

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